Impinj (PI) prevede un target di 155 dollari mentre le pressioni di reset del canale influenzano l’outlook a breve termine
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Il 6 febbraio, UBS ha abbassato il suo target di prezzo su Impinj, Inc. (NASDAQ:PI) a 155 dollari da 190 dollari, mantenendo però un rating Neutrale. L’azienda ha citato una guidance per il primo trimestre ben al di sotto delle aspettative di consenso, dovuta a un prolungato assorbimento delle scorte nei canali di distribuzione e a dinamiche di obsolescenza dei prodotti, che hanno colpito in particolare grandi clienti come UPS. UBS ha osservato che, sebbene le stime siano state riviste al ribasso, catalizzatori più duraturi potrebbero dipendere da una più ampia adozione nel settore alimentare e da una ripresa più chiara della domanda nel retail.
Un giorno prima, Impinj, Inc. (NASDAQ:PI) ha pubblicato i risultati del quarto trimestre e dell’intero anno 2025. L’EBITDA rettificato per l’anno fiscale 2025 ha raggiunto il record di 69,6 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 65,9 milioni del 2024, con un margine EBITDA rettificato record del 19,3%, in linea con il modello finanziario a lungo termine. L’EBITDA rettificato del quarto trimestre è stato di 16,4 milioni di dollari, riflettendo un margine del 17,7%. Il management ha evidenziato un aumento del 9% su base annua dei volumi di unità endpoint IC durante il 2025, con la piattaforma M800 che si è affermata come principale motore dei volumi e ha contribuito a una composizione di prodotto più favorevole. Per il primo trimestre del 2026, Impinj prevede un fatturato compreso tra 71 e 74 milioni di dollari, rispetto ai 74,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, implicando un calo su base annua di circa il 2% al punto medio. L’outlook riflette un previsto calo sequenziale a due cifre percentuali dei ricavi endpoint IC rispetto ai 75,2 milioni del Q4, principalmente a causa della normalizzazione delle scorte nella catena di approvvigionamento, della debolezza del retail e di modeste riduzioni annuali dei prezzi, insieme a ricavi dei sistemi stagionalmente più deboli. L’EBITDA rettificato è previsto tra 1,2 e 2,7 milioni di dollari, con un utile netto non-GAAP tra 2,5 e 4,0 milioni di dollari, ovvero 0,08–0,13 dollari per azione diluita. Nonostante le difficoltà a breve termine, i record di redditività e l’espansione dei volumi endpoint dimostrano una leva operativa e una domanda sottostante durevole, suggerendo che, una volta che le pressioni sulle scorte si attenueranno, la capacità di generare utili potrebbe accelerare significativamente.
Impinj, Inc. (NASDAQ:PI) è un attore di primo piano nell’ecosistema Internet of Things, focalizzato sulla tecnologia RAIN RFID che collega oggetti fisici a sistemi di dati basati su cloud. Fondata nel 2000 e con sede a Seattle, Washington, l’azienda offre una piattaforma integrata verticalmente che include chip endpoint, lettori e soluzioni software che consentono l’identificazione, il tracciamento e l’autenticazione in tempo reale degli oggetti.
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