Il cessate il fuoco allevia le preoccupazioni sull'offerta, Goldman Sachs abbassa le previsioni del prezzo del petrolio per il secondo trimestre ma avverte del rischio estremo persistente
BlockBeats News, 9 aprile: In seguito all'accordo di cessate il fuoco temporaneo tra Stati Uniti e Iran, Goldman Sachs ha abbassato le proprie previsioni sul prezzo del petrolio per il secondo trimestre 2026: il Brent da 99 a 90 dollari al barile, il WTI da 91 a 87 dollari al barile.
La banca ha dichiarato che il cessate il fuoco ha ridotto il premio di rischio geopolitico, insieme a una graduale ripresa del traffico nel Stretto di Hormuz, che rappresentano le principali ragioni per la revisione al ribasso delle previsioni. Di conseguenza, il prezzo del Brent è sceso di circa l’11% all’inizio di questa settimana. Tuttavia, Goldman Sachs mantiene invariata la propria previsione sul prezzo del petrolio per la seconda metà dell'anno e sottolinea la persistente elevata incertezza dal lato dell’offerta:
Se le interruzioni dell’offerta in Medio Oriente dovessero persistere e le perdite produttive peggiorare
In uno scenario estremo, il petrolio Brent potrebbe salire fino a 115 dollari al barile
Inoltre, Goldman Sachs ha contemporaneamente rivisto al ribasso le sue aspettative sul prezzo del gas naturale TTF europeo a 50 euro per megawattora, ma avverte che, in caso di interruzione dei trasporti di GNL, i prezzi del gas potrebbero comunque rimbalzare oltre i 75 euro. Nel complesso, sebbene il cessate il fuoco abbia temporaneamente attenuato la tensione dei mercati, il mercato energetico resta guidato dalla geopolitica nel medio-lungo termine, con rischi di volatilità ancora significativi.
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