Analisi: la crittografia simmetrica a 128 bit rimane sicura, la principale minaccia del calcolo quantistico riguarda i sistemi crittografici asimmetrici
Secondo Odaily, l’ingegnere crittografico Filippo Valsorda ha sottolineato che l’impatto del calcolo quantistico sugli attuali sistemi crittografici si concentra principalmente sugli algoritmi asimmetrici (come ECDSA, RSA, ecc.), mentre l’effetto sulla crittografia simmetrica (come AES, la serie SHA) è limitato, poiché l’algoritmo Grover non indebolisce in modo significativo la sicurezza delle chiavi a 128 bit in scenari reali.
Sebbene teoricamente l’algoritmo Grover possa accelerare gli attacchi brute-force, è difficile da parallelizzare e il costo effettivo dell’attacco è estremamente elevato. Anche in condizioni ideali di calcolo quantistico, le risorse richieste per violare AES-128 sono di gran lunga superiori rispetto al costo di attacco della crittografia ellittica utilizzando l’algoritmo Shor.
Inoltre, gli enti di standardizzazione, incluso il National Institute of Standards and Technology degli Stati Uniti, concordano sul fatto che AES-128 soddisfa ancora i requisiti di sicurezza post-quantistica e non è necessario passare a chiavi da 256 bit. Secondo diversi esperti del settore, è una priorità più urgente concentrare le risorse sulla sostituzione degli algoritmi di crittografia asimmetrici vulnerabili ad attacchi quantistici.
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