L'analista: ETH presenta ancora rischi di ribasso e potrebbe avere difficoltà a superare i 2400 dollari nel breve periodo.
Secondo quanto riportato da Odaily, l’analista di CryptoQuant BorisD ha evidenziato che Ethereum presenta ancora un rischio di ribasso significativo; l’aumento dell’offerta sugli exchange unito ai continui deflussi di capitali dagli ETF potrebbe spingere il prezzo a indebolirsi nuovamente verso i 1.700 dollari, indicando uno spazio di correzione di circa il 20% rispetto ai livelli attuali, rendendo difficile il superamento dei 2.400 dollari nel breve termine.
I dati mostrano che recentemente le riserve di ETH presso un particolare exchange sono aumentate in modo significativo, passando da circa 3,36 milioni di unità il 5 maggio a 3,84 milioni il 9 maggio, a testimonianza del fatto che più token stanno fluendo verso le piattaforme di trading, generalmente interpretato dal mercato come un segnale di possibile aumento della pressione di vendita. Contestualmente, gli ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti hanno registrato un deflusso netto di capitali per quattro sessioni consecutive, pari complessivamente a circa 190 milioni di dollari, segnalando un indebolimento marginale della domanda istituzionale.
Sul fronte del prezzo, sebbene ETH abbia recuperato circa il 40% dal minimo di periodo, dopo aver incontrato una forte resistenza intorno ai 2.400 dollari è tornato a scendere nell’area dei 2.260 dollari, con una dinamica rialzista limitata nel breve periodo. Gli analisti di CryptoQuant evidenziano che, con l’accelerazione degli afflussi sugli exchange, il prezzo non è riuscito a proseguire nel trend positivo, bensì è tornato in calo, suggerendo che il mercato si trovi probabilmente in una fase in cui “assorbimento e distribuzione coesistono”.
Sul piano tecnico, ETH ha già infranto il supporto inferiore della struttura a cuneo ascendente (circa 2.280 dollari); se la rottura venisse confermata, la proiezione della figura tecnica indica un target in area 1.725 dollari, corrispondente a un potenziale calo del 22% circa, in linea con i livelli minimi macro raggiunti a inizio febbraio. Alcuni analisti ritengono inoltre che, nel caso si prolungasse una struttura ribassista su timeframe maggiori, ETH potrebbe esporsi al rischio di toccare anche quota 1.280 dollari.
Nel complesso, il sentiment di mercato resta generalmente cauto: gli osservatori ritengono che il recente rimbalzo sia più probabilmente una fase della distribuzione piuttosto che un segnale di inversione del trend, mantenendo elevato il rischio di volatilità nel breve periodo. (Cointelegraph)
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