1. SPCX bilancio brillante ma “vendita sulla notizia”, alto CapEx la maggiore preoccupazione
SpaceX (SPCX) ha pubblicato il 4 agosto, dopo il mercato, il suo primo bilancio trimestrale da quotata: ricavi Q2 pari a 7,814 miliardi di dollari, in crescita annua del 92%, ben oltre le aspettative; perdita netta ridotta a 541 milioni di dollari (EPS -0,09 dollari, molto meglio del previsto); EBITDA rettificato a 3,538 miliardi di dollari, con un aumento annuo del 191%.
Tutti e tre i principali settori sono cresciuti— Starlink (Connectivity) ricavi di 4,291 miliardi di dollari (+66%), utenti raddoppiati a 12 milioni, principale fonte di profitto; Ricavi segmento AI 2,561 miliardi di dollari (+247%), EBITDA rettificato tornato positivo; Settore Spaziale ricavi di 962 milioni di dollari (+29%). L’azienda prevede che i ricavi di dicembre potranno raggiungere 8,3 miliardi di dollari, annualizzati quasi 100 miliardi di dollari, e Musk ha riaffermato l’obiettivo di 1 trilione di dollari di ricavi entro il 2030 (possibile anticipo al 2029).
Tuttavia, il mercato ha scelto di “vendere sulla notizia”.
Il 5 agosto il titolo è precipitato del 13,61% chiudendo a 108,27 dollari, già sotto il prezzo IPO di 135 dollari e dimezzato dal massimo. Il motivo principale è il CapEx del trimestre di ben 18,37 miliardi di dollari (15,8 miliardi solo per infrastrutture AI), pari al 235% dei ricavi.
La preoccupazione principale: il mercato teme una velocità di spesa troppo elevata, flussi di cassa liberi sotto pressione costante e un ARPU Starlink in calo a causa dell'espansione internazionale e dei pacchetti low-cost, sollevando dubbi sulla qualità degli utili nel breve termine.
2. Sblocco e vendite allo scoperto elevate, lo shock sull’offerta amplifica le pressioni di vendita
La vera causa della pressione negativa è lo sblocco della prima ondata iniziata oggi (6 agosto).
Circa 911,5 milioni di azioni (possedute da investitori iniziali e dipendenti) sono state sbloccate, per una quantità superiore rispetto all’attuale flottante pubblico (circa 280–640 milioni di azioni), con un potenziale di offerta 1,5–3 volte l’attuale flottante. Questo è il primo lotto del processo di sblocco, che continuerà in diverse fasi con altri sblocchi programmati e uno più corposo legato alla trimestrale Q3, fino allo sblocco totale di 180 giorni previsto per l’8 dicembre.
Attualmente le posizioni short rappresentano circa il 30-35% del flottante, con un effetto sinergico dato dall’alta leva negli short e dalle aspettative di sblocco. Storicamente, i grandi sblocchi dopo IPO portano spesso a pressioni di vendita a breve termine, ma il vero determinante del prezzo resta la quantità effettivamente venduta e non solo il potenziale vendibile. La liquidità aziendale è abbondante (circa 8,57 miliardi di dollari raccolti con l’IPO + 25 miliardi tramite bond), quindi senza stress finanziari a breve, ma la paura per la “valanga d’offerta” continua a guidare il trading.
dotari di mercato.
3. Supporti e livelli chiave tecnici per acquisti e vendite
Attualmente la struttura tecnica di SPCX è impostata su un chiaro trend ribassista, il prezzo si trova ben al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine. RSI(14) tra 38-42, vicino zona ipervenduto; i supporti chiave sono a 104,83 (minimo recente) e area psicologica 100, la resistenza a 112-114 e 118-122.
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Strategia aggressiva di acquisto in fondo: Entrare quando, durante la sessione, si scende verso 104,5-106 e si verificano segnali rialzisti con alti volumi o lunga ombra inferiore, stop loss in caso di rottura effettiva sotto 100, primo target a 112-114, secondo target a 118-122.
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Strategia prudente: Attendere la conferma della tenuta sopra 112 durante o subito dopo il giorno dello sblocco per entrare. Con volatilità elevata, è necessario uno stop loss rigoroso, rischio per singolo trade al 2-3%.
4. Sintesi: trading su volatilità nel breve, nel medio-lungo termine focus sul vantaggio dell’integrazione verticale
Il bilancio SPCX conferma la crescita elevata: il crollo è stato principalmente causato dal timore di elevati CapEx e dalla coincidenza con il rilascio di 900 milioni di azioni. Nel breve termine, focus sulla digestione dell’offerta e sul recupero della fiducia; tecnicamente, conviene cercare opportunità di acquisto in area 104-106. Sul lungo periodo, la capacità di Starlink di generare flussi di cassa a supporto dell’AI e Starship rimane strategica. Le opportunità di volatilità attuali sono opportunità, ma serve una gestione del rischio rigorosa e stop loss disciplinato.
Disclaimer: Il contenuto sopra riportato è solo a titolo informativo e non costituisce consiglio di investimento. Il mercato comporta rischi, decidere con cautela.