web3: Con l'avvicinarsi delle nuove normative sulle criptovalute in Russia, le vendite di hardware wallet sono raddoppiate
La domanda di wallet hardware per criptovalute in Russia è aumentata sensibilmente nella prima metà del 2026. I dati di vendita divulgati da due grandi rivenditori indicano che il mercato sta aumentando l’attenzione verso dispositivi di auto-custodia, in attesa dell’implementazione di un quadro regolatorio più completo sulle criptovalute.
Vendite in crescita per entrambi i rivenditori
M.Video ha dichiarato che nel secondo trimestre le vendite di wallet hardware sulla propria piattaforma sono aumentate del 107% rispetto al primo trimestre, con un incremento del fatturato del 92%. Tuttavia, il numero esatto di unità vendute non è stato divulgato.
Anche Wildberries sta registrando risultati in crescita. Secondo i dati della sua casa madre RWB, riportati da media russi, nella prima metà del 2026 le vendite di wallet hardware sono aumentate dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2025, con ricavi cresciuti del 60%.
Occorre notare che i criteri statistici delle due società differiscono. M.Video utilizza un confronto trimestre su trimestre, paragonando il secondo trimestre al primo; Wildberries adotta una base annuale, confrontando la prima metà del 2026 con lo stesso periodo del 2025.
Un altro cambiamento riguarda i prezzi. Il prezzo medio dei wallet hardware su Wildberries è diminuito del 13%, attestandosi a 7.900 rubli. M.Video invece ha ampliato la propria offerta di questi prodotti. Nessuno dei due rivenditori ha specificato le cause dirette della ripresa della domanda.
Nuove regole in Russia a partire da settembre
I wallet hardware servono a conservare le chiavi private necessarie a controllare cripto-asset su dispositivi dedicati, invece che su servizi connessi a internet, riducendo così il rischio di esposizione.
Ciononostante, la legislazione vigente in Russia non vieta l’uso di wallet non-custodial. Secondo avvocati intervistati da media locali, il possesso e l’utilizzo personale di questi wallet non costituiscono un reato. Tuttavia, la Russia ha già posto limiti ai prelievi da istituzioni di custodia digitale nazionali verso wallet personali; questo regime transitorio rimarrà in vigore fino al 1 luglio 2027.
Al termine del periodo transitorio, in linea di principio le transazioni crypto dovranno passare attraverso entità regolamentate, e anche le banche dovranno rifiutare le operazioni non conformi al quadro normativo. Nel frattempo, un regime più ampio di regolamentazione delle criptovalute in Russia dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre.
Secondo il quadro precedentemente pubblicato dalla Banca Centrale Russa, il nuovo sistema consentirà il funzionamento di exchange regolamentati e istituzioni di custodia digitale; alcuni investitori retail, dopo avere superato un test, potranno acquistare crypto-asset con elevata liquidità tramite un intermediario unico, fino a un limite annuale di 300.000 rubli. Rimane in vigore il divieto nazionale sui pagamenti in criptovalute.
L’auto-custodia non elimina tutti i rischi
Anche se i wallet hardware sono generalmente considerati strumenti di auto-custodia, questo non permette di aggirare le restrizioni sui prelievi imposte dalla Russia, né elimina i rischi legati alla sicurezza nella gestione dei dispositivi, dei backup e delle seed phrase.

Il 30 luglio, Coinkite ha reso noto l’esistenza di un difetto nel firmware Coldcard che compromette la sicurezza della generazione delle seed phrase. Secondo le cronache, questo problema ha già causato perdite stimate per oltre 116 milioni di dollari. Per gli utenti russi, la crescita della domanda di wallet hardware riflette una volontà di prepararsi ai cambiamenti regolatori imminenti, ma i rischi tecnici associati continuano a persistere.

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