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La qualità delle indicazioni sugli utili suscita attenzione, mentre le prospettive della domanda per PC e stampanti destano preoccupazione: HPQ supera le aspettative nel Q3, ma crolla dopo la pubblicazione dei risultati.

La qualità delle indicazioni sugli utili suscita attenzione, mentre le prospettive della domanda per PC e stampanti destano preoccupazione: HPQ supera le aspettative nel Q3, ma crolla dopo la pubblicazione dei risultati.

智通财经智通财经2026/08/26 23:36
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Nonostante HP abbia riportato risultati migliori del previsto per il terzo trimestre fiscale e abbia fornito indicazioni sugli utili per il quarto trimestre, gli investitori mettono in dubbio la "solidità" delle sue previsioni sugli utili e sono preoccupati per le prospettive della domanda di PC e stampanti.

Secondo quanto riportato da Jinse Finance, nonostante HP (HPQ.US) abbia annunciato risultati per il terzo trimestre fiscale superiori alle attese e abbia fornito indicazioni di utili per il quarto trimestre migliori del previsto, il titolo HP è crollato di oltre il 9% nel trading after hours di mercoledì a Wall Street, a causa dei dubbi degli investitori sulla “solidità” delle prospettive di utili e delle preoccupazioni per la domanda futura di personal computer (PC) e stampanti.

Dal bilancio emerge che nel terzo trimestre fiscale 2026 di HP, i ricavi totali sono cresciuti del 13% su base annua, raggiungendo 15,7 miliardi di dollari, meglio delle stime medie degli analisti di 14,34 miliardi di dollari; l’utile netto adjusted è stato di 770 milioni di dollari, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente; l’utile per azione adjusted è stato di 0,83 dollari, superiore alle previsioni medie di 0,69 dollari degli analisti, incluso un rimborso daziario di 0,11 dollari per azione.

La qualità delle indicazioni sugli utili suscita attenzione, mentre le prospettive della domanda per PC e stampanti destano preoccupazione: HPQ supera le aspettative nel Q3, ma crolla dopo la pubblicazione dei risultati. image 0

Secondo l’amministratore delegato ad interim di HP, Bruce Broussard: “Nel terzo trimestre abbiamo incrementato il fatturato complessivo e la quota di mercato dei prodotti di fascia alta, continuando ad attrarre nuovi clienti grazie all’innovazione nei settori WXP, stampa, workstation e AI PC. Le nostre strategie di adattamento all’ambiente circostante hanno portato a un notevole miglioramento dell’approvvigionamento della memoria e a un tasso di evasione degli ordini più elevato.”

Fitch prevede, per il quarto trimestre fiscale fino a ottobre, un utile per azione adjusted tra 0,69 e 0,79 dollari, superiore alla stima media di 0,67 dollari degli analisti. Tuttavia, questa guidance include anche 0,08 dollari per azione di rimborso daziario. Escludendo tale importo, il valore mediano della guidance trimestrale sugli utili si attesta in realtà a circa 0,66 dollari, al di sotto delle aspettative del mercato. In altre parole, la revisione al rialzo degli utili appare in larga parte guidata da fattori una tantum o non direttamente collegati all’attività principale, piuttosto che da un miglioramento delle tendenze core di business.

Nel frattempo, le prospettive per la domanda di PC e stampanti di HP suscitano ulteriori preoccupazioni sul mercato. I dati mostrano che nel terzo trimestre il business PC dell’azienda ha registrato ricavi in crescita del 18% anno su anno a 11,8 miliardi di dollari (con le vendite di PC commerciali a trainare con +22%), ma i volumi di consegna sono scesi del 16%, segnalando che la crescita dei ricavi è stata principalmente trainata da aumenti di prezzo. Il forte aumento dei costi dei chip di memoria ha spinto HP a rialzare alcuni prezzi dei PC e a riprogettare i prodotti, con il rischio di deprimere ulteriormente la domanda finale.

La divisione stampanti ha mostrato performance più modeste, con ricavi scesi del 2% anno su anno a 3,9 miliardi di dollari, in linea con le aspettative del mercato. A differenza della divisione PC, quella printing non ha registrato una crescita sostenuta dalla leva del prezzo e non è stata protagonista nel trimestre. Storicamente, le stampanti e i materiali di consumo rappresentano per HP una fonte importante di profitto, ma attualmente questa attività risente ancora di una domanda debole e di pressioni strutturali.

Secondo una nota dei Morgan Stanley diffusa prima della pubblicazione dei risultati HP, gli investitori si aspettavano già che le performance del trimestre di luglio sarebbero state migliori dello scenario peggiore, ma ora iniziano a temere un peggioramento delle condizioni nei mercati di PC e stampanti. L’analista sottolinea che sarà improbabile un ritorno alla tranquillità sui mercati prima che HP comunichi l’outlook sui risultati per l’anno successivo.

Guardando all’intero anno fiscale 2026, HP si attende un utile per azione adjusted tra 3,19 e 3,29 dollari, superiore alle stime medie degli analisti di 3,05 dollari. Anche questa guidance annuale include però gli effetti dei rimborsi doganali.

Per HP, gli aumenti di prezzo possono migliorare entrate e utili nel breve termine, ma se i volumi dovessero continuare a calare, il mercato temerà che i prezzi più alti stiano sottraendo domanda al futuro. In attesa della guidance per il prossimo anno fiscale, l’attenzione degli investitori su HP resterà focalizzata su tre elementi: la stabilizzazione delle spedizioni PC, la capacità di ridurre la pressione dei costi di memoria e la tenuta della redditività core una volta esauriti i rimborsi daziari.

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