In questo contesto, Bitcoin ha mantenuto la sua posizione dopo una potente impennata, mentre il capitale istituzionale ha iniziato ad affluire attivamente nelle altcoin, innescando afflussi record nei fondi Solana e XRP.
Punti chiave dal report di Wintermute su chi sta sostenendo il crypto attualmente
Le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh riguardo il ritorno dell'inflazione al 2% hanno portato la probabilità di un taglio dei tassi a settembre al 61,9%. I mercati tradizionali hanno reagito con un calo: l'indice Russell 2000 delle small cap ha perso l'1,40%, mentre il settore tecnologico è entrato in correzione.
Nei precedenti cicli macro, ciò avrebbe trascinato in basso anche le criptovalute, ma, come ha sottolineato Wintermute, "il mercato ha assorbito un presidente della Fed aggressivo, il sell-off dei chip e la fine del mese senza restituire la rottura rialzista."
Mentre Bitcoin ha consolidato dopo un rally del 23% e ha chiuso la settimana sostanzialmente invariato (+0,10% vicino alla resistenza degli 82.000 $), i grandi operatori hanno spostato la loro attenzione su altri asset:
- L'indice delle altcoin è salito dello 0,61%, sovraperformando Bitcoin ed Ethereum.
- Solana e XRP sono diventati i principali obiettivi delle whale: gli afflussi nei loro ETF hanno raggiunto i livelli record del 2026 pari rispettivamente a 154 milioni e 110 milioni di dollari.
Gli analisti di Wintermute hanno osservato che la sovraperformance delle altcoin conferma direttamente un "allargamento della rotazione dei capitali" nell'industria.
I livelli di mercato sono sostenuti da grandi fondi piuttosto che dagli investitori al dettaglio. Durante la settimana, gli ETF su Bitcoin hanno attratto 924 milioni di dollari — sebbene la serie di afflussi di nove giorni si sia interrotta venerdì con un deflusso di 202 milioni — mentre i fondi su Ethereum hanno chiuso in solido territorio positivo, raccogliendo 816 milioni senza nemmeno un giorno di deflussi.
"Due settimane consecutive di afflussi istituzionali fanno la differenza tra uno short squeeze e una domanda sostenuta," ha osservato Wintermute. Un ulteriore supporto proviene da Strategy, che ha raccolto altri 2 miliardi di dollari e attualmente detiene circa 1,6 miliardi di dollari in liquidità netta, o "polvere da sparo".
La tendenza a breve termine rimane indefinita, ma i prezzi ricevono un forte sostegno dai grandi operatori sottoinvestiti pronti a comprare nei momenti di ribasso.
Il primo test arriverà con i dati sui salari degli Stati Uniti questo venerdì, 4 settembre. Se Bitcoin mantiene i livelli di 75.000 e 72.000 dollari, i rialzisti manterranno l'iniziativa. Una chiusura settimanale sotto i 72.000 annullerebbe completamente lo scenario positivo, dato che sotto tale livello "non esiste un supporto evidente."


