Quanto sono gonfiati i dati sui non agricoli di agosto negli Stati Uniti?
Barclays ritiene che i dati sull’occupazione non agricola di agosto siano robusti, ma in parte sovrastimati, con una lieve crescita della probabilità di rialzo dei tassi a settembre.
Secondo quanto riportato da “Il Quotidiano di Wall Street”, il 4 settembre il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti ha pubblicato dati che mostrano un aumento di 162.000 unità nell’occupazione non agricola di agosto, ben oltre la previsione di Barclays (25.000) e la stima di consenso del mercato (55.000). I dati dei due mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 55.000 unità, con la lettura di luglio corretta da -23.000 a +21.000.
Secondo il Trading Desk Chasing the Wind, dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione, il team Barclays guidato da Marc Giannoni ha pubblicato un report, sottolineando che la crescita sostenuta è in parte attribuibile a un rimbalzo ciclico nell’occupazione nei settori tempo libero e ospitalità e nell’istruzione locale, più che a un miglioramento duraturo della domanda di forza lavoro; ciò porta a sovrastimare la reale forza del mercato del lavoro nel mese in questione.
(La crescita dell’occupazione è stata concentrata soprattutto nei settori tempo libero e ospitalità, istruzione e servizi sanitari, mentre si è registrata una diminuzione nei servizi finanziari)
Barclays mantiene la previsione base di un rialzo dei tassi di 25 punti base a settembre, sottolineando che i dati sull’inflazione in uscita la prossima settimana saranno il vero ago della bilancia.
Nonostante la banca preveda che sia il CPI core che il PCE core di agosto mostrino una crescita mensile di circa lo 0,23%, data l’insistenza del Presidente della Federal Reserve, Walsh, sulla necessità di essere “abbastanza e sufficientemente rapidi” nel riportare l’inflazione all’obiettivo, Barclays ritiene che una lettura moderata dell’inflazione non sia sufficiente a escludere un rialzo dei tassi a settembre.
Crescita dell’occupazione superiore alle attese, ma forte impatto dei fattori statistici
A agosto i nuovi occupati non agricoli sono stati 162.000, oltre la previsione di Barclays (25.000) e ben al di sopra del consenso (55.000). La crescita media su tre mesi è salita a 71.000 al mese, ancora superiore alla velocità di “break-even” stimata da Barclays (circa 0).
Tuttavia, il team segnala un possibile “eccesso” tecnico nella crescita di questo mese:
- Tempo libero e ospitalità: +62.000 unità dopo due mesi consecutivi di calo, risultato di un rimbalzo tecnico;
- Educazione statale e locale: aumento di 42.000 unità in agosto, recuperando la discesa di luglio (-58.000);
- Settore pubblico: in totale +35.000 posti, trainati principalmente proprio dal comparto educativo locale.
Nel settore privato, la crescita è di 127.000 nuove posizioni, con i servizi che contribuiscono per 86.000, la manifattura per 16.000, l’edilizia per 22.000 e l’estrazione mineraria per 3.000.
Barclays sottolinea che la media mobile trimestrale di 75.000/mese nell’occupazione privata non agricola di agosto è un indicatore “più pulito” per valutare il potenziale della domanda di forza lavoro, suggerendo di fare riferimento a questa invece che a dati mensili rumorosi.
Distorsioni statistiche dal modello di aggiustamento nascite-morti
Barclays segnala che i dati di agosto sono stati influenzati anche dalle revisioni operate dal modello nascite-morti.
Rispetto ad agosto 2025, quest’anno il contributo negativo del modello è stato ridotto di circa 32.000 unità, gonfiando in parte la lettura del mese.
(Da inizio anno, gli aggiustamenti nascite-morti hanno mostrato forti oscillazioni)
Tuttavia, su base trimestrale (giugno-agosto), le correzioni di -37.000 nel 2025 e -28.000 nel 2026 sono simili e le fluttuazioni mensili tendono a compensarsi nel tempo.
Barclays attribuisce questa volatilità alla modifica metodologica introdotta dal BLS a gennaio, che utilizza i dati sugli impieghi delle aziende presenti per stimare quelli delle nuove imprese. Sebbene la nuova procedura miri a ridurre l’ampiezza delle revisioni alla baseline, l’impatto effettivo mensile rimane difficile da prevedere.
Leggera crescita del tasso di disoccupazione, offerta di lavoro ancora volatile
A agosto il tasso di disoccupazione è salito di 5 punti base, con il valore esatto (non arrotondato) che passa dal 4,090% di luglio al 4,141% (arrotondato ancora al 4,1%).
(Ad agosto il tasso di disoccupazione è aumentato di 5 bp, ma viene ancora arrotondato al 4,1%)
L’aumento deriva dal fatto che, sebbene il numero totale di occupati nelle famiglie sia cresciuto di 569.000, la forza lavoro si è ampliata di 683.000 unità, una crescita ancora più significativa.
Il tasso di partecipazione al lavoro è cresciuto di 0,2 punti percentuali al 61,6%, trainato principalmente dal salto di 0,8 punti negli individui tra 16-24 anni, con anche gli over 55 che hanno contribuito con un aumento di 0,3 punti percentuali.
(Ad agosto, il tasso di partecipazione degli under 25 è cresciuto notevolmente)
Tuttavia, il tasso di partecipazione alla forza lavoro nella fascia d’età chiave (25-54 anni) è rimasto invariato all’83,4%.
Barclays sottolinea che il calo di circa 0,2 punti osservato dal mese di maggio è attribuibile soprattutto a una riduzione della propensione a partecipare registrata all’interno dei vari gruppi d’età, senza che la demografia rappresenti il driver principale.
Questo fenomeno è coerente con la narrazione di una pressione sull’offerta di lavoro legata a maggiori restrizioni alla mobilità, e rappresenta uno degli elementi chiave alla base della valutazione di un limitato tasso “break-even” nella crescita dell’occupazione da parte del team.
Miglioramento significativo dei redditi da lavoro, potere d’acquisto marginalmente rafforzato
Barclays ritiene che il report abbia fornito segnali positivi dal lato dei redditi:
- Guadagno orario medio (AHE): crescita mensile dello 0,27%, annua del 3,3%, superiori al +0,16% di luglio;
- Ore lavorate medie: aumento di 0,1 ore a 34,4 ore settimanali;
- Reddito salariale del settore privato: complessivamente in crescita dello 0,67% su base mensile, il ritmo più rapido da gennaio (0,78%);
- Crescita annualizzata del reddito degli ultimi 3 mesi: 4,7%, sopra il 3,7% di maggio – dopo la correzione per l'inflazione si conferma una crescita reale positiva.
Tuttavia, il modello Barclays per la crescita salariale assegna un peso limitato al dato mensile di agosto sull’AHE, mantenendo una valutazione della crescita salariale sottostante a 0,26%/mese (3,1% annuo), all’interno della fascia 3,0%-3,5% ritenuta coerente dalla Federal Reserve con l’obiettivo di inflazione al 2%.
(Il modello Barclays indica che la crescita salariale potenziale resta debole)
Questa stima tiene conto sia del rialzo dell’Employment Cost Index del Q2 sia dei dati del Wage Tracker della Federal Reserve di Atlanta. Il team sottolinea inoltre che la crescita attuale dei redditi del 4,7% non sarà sostenibile, e prevede che il ritmo reale delle spese al consumo rallenterà all’1,5% annualizzato trimestrale nel secondo semestre dell’anno.
La probabilità di un rialzo a settembre cresce marginalmente, ma i dati sull’inflazione saranno il prossimo snodo chiave
In sintesi, il report conclude che i dati marginalmente più forti sull’occupazione di agosto rafforzano la motivazione per un aumento dei tassi di 25 punti base al FOMC di settembre, in linea con l’outlook base di Barclays.
I motivi a sostegno del rialzo: la crescita dell’occupazione resta superiore al break-even, il miglioramento dei salari e delle ore lavora a sostegno dei redditi da lavoro. Il solo elemento “debole” è un moderato rialzo della disoccupazione, apparente in contraddizione con la creazione di posti forte.
L’attenzione del mercato ora si sposta sui dati dell’inflazione di settimana prossima. Barclays prevede che sia il CPI core che il PCE core di agosto cresceranno dello 0,23% su base mensile.
Pur trattandosi di una lettura moderata, considerato che il presidente della Federal Reserve, Walsh, ha più volte sottolineato l’esigenza di vedere l’inflazione “chiaramente e con sufficiente velocità” tornare all’obiettivo, il team ritiene che un dato dello 0,23% non sia sufficiente a escludere uno scenario di rialzo dei tassi a settembre.
In sintesi, per i trader di reddito fisso e tassi, il rialzo di settembre resta lo scenario base più probabile, con pressioni sulla parte breve della curva; i dati sull’inflazione rappresentano l’ultimo tassello chiave del mese.
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