Il grande investimento di Oracle (ORCL.US) nell’AI porta finalmente risultati! Ricavi del Q1 superiori alle aspettative, fatturato dei servizi di infrastruttura cloud in aumento del 121%, RPO raggiunge 664 miliardi di dollari
Oracle ha annunciato risultati del primo trimestre superiori alle aspettative; la crescita del settore cloud ha superato le previsioni degli analisti e sono state riviste al rialzo alcune indicazioni sui risultati, indicando che la scommessa dell’azienda sui grandi progetti di data center per l’intelligenza artificiale sta dando i suoi frutti.
Secondo quanto riportato da Investor Intelligence APP, il gigante del cloud computing Oracle (ORCL.US) ha pubblicato i risultati del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 superiori alle aspettative, con la crescita della divisione cloud che ha superato le previsioni degli analisti e con un rialzo di alcune guidance finanziarie, a dimostrazione che le scommesse dell’azienda sui grandi progetti di data center dedicati all’intelligenza artificiale (AI) stanno dando i loro frutti. Al momento della scrittura, Oracle ha registrato un aumento di quasi il 4% nelle contrattazioni after-hour del mercato azionario USA di giovedì.
Dal bilancio trimestrale emerge che Oracle ha registrato un fatturato di 19,35 miliardi di dollari nel primo trimestre, in crescita del 30% su base annua, superando la media delle stime degli analisti di 19,13 miliardi di dollari. La società attribuisce questa crescita alle solide performance del business dell’infrastruttura cloud e all’aumento della capacità dei data center. Il profitto operativo si è attestato a 6,73 miliardi di dollari, in aumento del 57% su base annua; l’utile netto attribuibile agli azionisti ordinari è stato di 4,68 miliardi di dollari, in crescita del 60%; l’utile per azione rettificato è stato di 1,92 dollari, meglio della media attesa dagli analisti di 1,75 dollari.
Analizzando per segmento, i ricavi del business cloud sono aumentati del 62% su base annua raggiungendo il record storico di 11,61 miliardi di dollari, superando la stima media degli analisti di 11,52 miliardi di dollari. All’interno, i ricavi del cloud infrastructure sono aumentati del 121% a 7,4 miliardi di dollari, meglio dei 7,19 miliardi previsti dagli analisti; i ricavi delle applicazioni cloud sono aumentati del 10% a 4,2 miliardi di dollari. Alcuni analisti avevano precedentemente previsto che, con la crescente richiesta di potenza di calcolo AI sul mercato, l’ambiente competitivo sempre più aggressivo sui prezzi avrebbe favorito il business cloud di Oracle.
Nel frattempo, i ricavi del segmento software sono diminuiti del 3% su base annua a 5,55 miliardi di dollari, meno rispetto ai 5,67 miliardi previsti dagli analisti; i ricavi del segmento hardware sono aumentati del 15% a 770 milioni di dollari, meglio dei 670 milioni stimati; i ricavi del segmento servizi sono aumentati del 5% a 1,41 miliardi di dollari, meglio degli 1,38 miliardi previsti dagli analisti. Riguardo al calo delle entrate software, Oracle ha dichiarato che ciò riflette la continua migrazione dei clienti dai prodotti on-premise a quelli cloud.

Famosa da lungo tempo per il suo software per database, oggi Oracle si è riposizionata come fornitore di potenza computazionale per AI e sta costruendo su larga scala data center per OpenAI e altri clienti. Wall Street osserva con attenzione sia il volume di capitali impiegati per questi progetti ambiziosi sia la velocità con cui Oracle riesce a completarli. L’azienda ha dichiarato di aver aggiunto in questo trimestre una capacità di data center di 850 megawatt.
La domanda di servizi cloud per training e inferenza AI continua a crescere, con un ritmo superiore all’offerta. Nel primo trimestre Oracle ha siglato oltre 30 miliardi di dollari in nuovi contratti cloud AI, facendo crescere il valore delle obbligazioni contrattuali residue (RPO) del 4% trimestre su trimestre a 664 miliardi di dollari, superiore alle attese degli analisti di 618 miliardi. Secondo la struttura di questi nuovi contratti, la società conferma che non avranno impatto aggiuntivo sui piani di finanziamento. Dalla fine del quarto trimestre del 2026 la società ha consegnato oltre 300.000 GPU ai clienti cloud AI, una capacità quasi tripla rispetto al quarto trimestre del 2026.
Clay Magouyrk, co-amministratore delegato di Oracle, ha dichiarato nella conference call con gli analisti dopo la pubblicazione del bilancio: “Stiamo consegnando capacità di data center e GPU a una velocità che solo un anno fa sarebbe sembrata impossibile.”
L’altro co-amministratore delegato, Mike Sicilia, ha sottolineato i progressi dell’azienda nell’AI. Ha commentato: “Combinando l’AI applicativa con decenni di regole di business complesse, sistemi di conformità normativa, modelli di sicurezza, modelli di dati e configurazioni dei clienti accumulati, riusciamo a generare valore continuo nell’AI per i nostri clienti.”
Il flusso di cassa operativo del primo trimestre è stato di 23,1 miliardi di dollari, in aumento del 184% su base annua; il free cash flow del primo trimestre è stato invece negativo per 5,4 miliardi di dollari. La società non ha ancora fornito una tempistica precisa per il ritorno a un free cash flow positivo. Tuttavia, la CFO Hilary Maxson ha commentato: “Vorrei sottolineare che ciascun progetto che stiamo portando avanti, per sua natura, è destinato a generare un forte free cash flow.” Su questa base, Hilary Maxson prevede che i progetti attualmente in corso presso Oracle genereranno un free cash flow positivo “molto presto” una volta che si avvierà il processo di scaling up.
Oracle ha dichiarato che il capitale investito nei tre mesi chiusi al 31 agosto è stato di 28,5 miliardi di dollari, principalmente per attrezzature dei data center. Questa cifra è ben superiore ai 19,23 miliardi attesi dagli analisti. Hilary Maxson ha confermato che l’azienda prevede che i capital expenditure per l’anno fiscale che termina a maggio 2027 raggiungeranno i 70 miliardi di dollari. Inoltre, a causa di alcuni componenti che richiedono anticipi di cassa, si prevede un’ulteriore spesa tra i 20 e i 25 miliardi di dollari.
Con Oracle che finanzia l’espansione del business AI anche tramite indebitamento, il livello dei capital expenditure continua a essere una delle principali preoccupazioni per gli investitori. Clay Magouyrk, durante la conference call sui risultati, ha dichiarato che, oltre a utilizzare capitale proprio, la società sta costantemente esplorando “soluzioni interessanti per finanziare il business”.
Ha aggiunto: “Abbiamo instaurato numerose partnership con diversi fornitori e player del settore, e creato nuovi modelli di business, incluso il ‘bring-your-own-hardware’, permettendo ai clienti di portare i propri dispositivi hardware nei data center Oracle: tutte queste soluzioni consentono di suddividere il capitale in modi diversi.” Secondo Magouyrk, il capitale non deve necessariamente essere fornito interamente da Oracle e non rappresenta un “fattore limitante per la crescita del nostro business”.
L’analista di Barclays Raimo Lenschow ha scritto in una nota che, nonostante il capitale investito sia stato superiore alle aspettative, la gestione delle altre spese da parte della società è stata efficace e la dimensione negativa del free cash flow non è così grave come temuto dal mercato.
Guardando al futuro, per il secondo trimestre Oracle prevede che il fatturato crescerà tra il 30% e il 34% su base annua, con una stima mediana appena superiore alla media delle previsioni degli analisti del 31,9%. La società prevede inoltre un utile per azione rettificato tra 1,85 e 1,93 dollari, con la stima mediana in linea con quella degli analisti (1,89 dollari). Per l’esercizio fiscale 2027, Oracle prevede un fatturato “di almeno 90 miliardi di dollari”, confermando la stima precedente; la previsione sull’utile per azione rettificato è stata rivista verso l’alto da 8,05 a 8,10 dollari.
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