Il Partito Repubblicano degli Stati Uniti propone di accelerare la legislazione che obbliga i data center di intelligenza artificiale a pagare autonomamente le bollette dell’energia elettrica.
I Repubblicani del Senato degli Stati Uniti stanno valutando di accelerare l’iter legislativo per promuovere, prima delle elezioni di novembre, il “Ratepayer Protection Act” riguardante i data center. Questo disegno di legge mira a stabilire che i data center paghino autonomamente per il proprio consumo di energia elettrica e sostengano i costi per l’aggiornamento delle infrastrutture, evitando così di trasferire tali spese alle famiglie e alle imprese. Si prevede che la Camera approverà questo disegno di legge bipartisan già a partire da martedì, con un ampio sostegno.
I repubblicani del Senato degli Stati Uniti stanno valutando l'adozione di una procedura legislativa accelerata per promuovere un disegno di legge prima delle elezioni di novembre. La legge mira ad affrontare l'impatto dei data center ad alto consumo energetico e a dimostrare agli elettori l'impegno dei parlamentari nel contenere l'aumento dei costi energetici per i consumatori.
Secondo Bloomberg, la Camera dei Rappresentanti dovrebbe approvare già da martedì con un ampio sostegno questa legge bipartisan, fornendo linee guida agli Stati perché impongano ai data center di sostenere i costi della notevole energia richiesta.
Il “Ratepayer Protection Act” (H.R. 9340) punta a codificare in legge la “Ratepayer Protection Pledge” proposta dalla Casa Bianca all'inizio di quest'anno, una promessa che ha ricevuto il sostegno di numerose aziende tecnologiche.
La “Ratepayer Protection Pledge” prevede che i data center paghino direttamente la propria elettricità e siano responsabili anche dei costi di aggiornamento delle infrastrutture, evitando di trasferire questi costi su famiglie e imprese comuni.
La versione della legge al Senato è stata promossa dal repubblicano dell’Ohio, il senatore Jon Husted. Attualmente Husted sta affrontando una corsa elettorale molto combattuta contro l’ex senatore democratico Sherrod Brown.
Il leader della maggioranza al Senato, il repubblicano del South Dakota John Thune, ha dichiarato questa settimana che i senatori esamineranno “attentamente” questo provvedimento legislativo e valuteranno se promuoverlo tramite procedura di “consenso unanime”. Considerati i fitto impegni del Senato e altre questioni legislative, tale procedura potrebbe rivelarsi necessaria per portare avanti la proposta.
In vista delle elezioni di novembre, il Senato ha attualmente pianificato soltanto tre settimane di lavori, durante le quali sono già previsti il voto sulle nomine presidenziali e la discussione di una legge sullo sport universitario.
Negli ultimi mesi, con il rapido aumento del numero di data center, si è intensificato il malcontento nelle comunità locali statunitensi. Parlamentari repubblicani e democratici hanno presentato a Washington proposte legislative correlate, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra la crescita dei data center, le esigenze dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, le problematiche ambientali e la pressione aggiuntiva sulle reti elettriche.
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