Dietro il falso raffreddamento del PCE di agosto: la revisione del metodo metterà in discussione il percorso di rialzo dei tassi della Federal Reserve?
Il 30 settembre, il Bureau of Economic Analysis (BEA) del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha pubblicato i dati sul PCE di agosto: il core PCE è aumentato del 3,01% su base annua, ben al di sotto della previsione di mercato del 3,3%, ed è cresciuto dello 0,25% su base mensile, anch'esso inferiore alla previsione dello 0,3%. Il PCE complessivo è aumentato del 3,4% su base annua, in netto ribasso rispetto al dato rivisto di 3,7%.

Dopo la pubblicazione dei dati, il mercato ha rapidamente ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre. Secondo i dati del mercato OIS, la probabilità di un rialzo a ottobre è scesa drasticamente dal precedente oltre 70% a circa il 35%.

Tuttavia, la delusione sulle cifre del PCE è dovuta principalmente alla revisione annuale del metodo di calcolo dell’indice dei prezzi PCE da parte del BEA, e non a un improvviso rallentamento della pressione inflazionistica. Il BEA ha effettuato una revisione retroattiva dei dati storici a partire dal 2021, modificando il metodo di deflazione dei prezzi per tre voci: gestione di portafogli e consulenza d'investimento, software e accessori, e servizi legali.
Dopo la revisione, il core PCE di luglio su base annua è sceso dal 3,34% al 2,98%, con un ribasso di 36 punti base, ben oltre le aspettative di mercato. In particolare, la voce gestione di portafogli è scesa dal 20,8% all’8,6%, software e accessori dal 21,2% al 12,3%, mentre i servizi legali sono passati dal 1,9% al 2,8%. Calcolando il tasso di inflazione del core PCE su base annualizzata per tre mesi, ad agosto è già sceso al 2,0%, colpendo direttamente il target a lungo termine della Federal Reserve.
Se si applicasse tale revisione anche ad agosto, riportando il dato al vecchio metodo di calcolo, il core PCE su base annua sarebbe circa al 3,31%, sostanzialmente in linea con la previsione di mercato del 3,3%. Rispetto alle attese, il dato rivisto è inferiore di circa 0,29 punti percentuali: l’adattamento del metodo di gestione di portafogli ha contribuito circa -0,17 punti percentuali, software e accessori circa -0,12, servizi legali circa +0,02, altre revisioni circa -0,03, mentre il reale contributo dell’economia a sorpresa per il mese è stato di appena +0,01 punti percentuali.

È soltanto cambiata la misura, l’inflazione non si è raffreddata
Questo indica che il core PCE di agosto più basso delle attese deriva quasi interamente dal cambiamento nel metodo statistico. Il BEA ha modificato il metodo di deflazione per tre voci chiave: con la vecchia metodologia, gli aumenti dei prezzi degli asset venivano inclusi nei prezzi dei servizi di gestione di portafogli, mentre la nuova formula utilizza la quantità estrapolata da occupazione e ore lavorate, così la variazione della dimensione degli asset non è più inclusa nel prezzo; per il software sono stati introdotti nuovi indicatori compositi PPI, riducendo il peso degli aumenti eccezionali precedenti; per i servizi legali l’aggiustamento ha direzione opposta ma portata minore.



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