Dopo il rilascio delle riserve da parte del G7, Trump interviene nuovamente per abbassare il prezzo del petrolio prima delle elezioni: si presume che intenda allentare le restrizioni sull'uso del "diesel rosso" esente da tasse
Secondo quanto riportato, l'amministrazione Trump prevede di annunciare il relativo piano già lunedì di questa settimana, con la possibilità di ampliare l'uso del diesel rosso anche ai veicoli su strada. Venerdì scorso, il G7 ha annunciato il rilascio di 100 milioni di barili di riserve petrolifere d'emergenza e l'immissione di grandi quantità di diesel nei venti giorni precedenti. Successivamente, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non applicheranno più il divieto di esportazione del diesel; l'Europa dispone di grandi quantità di diesel e anche gli Stati Uniti aumenteranno l'offerta.
I prezzi del diesel negli Stati Uniti rimangono elevati, mentre l'amministrazione Trump si prepara a introdurre nuove misure per ridurli, considerate come l'ultima iniziativa mirata ad abbassare il costo di questo carburante chiave prima delle elezioni di midterm di novembre.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, nella giornata di lunedì 5 ottobre ora locale della costa orientale degli Stati Uniti, l'amministrazione Trump prevede di allentare le restrizioni sull'uso del "diesel rosso" (dyed red diesel) e il relativo piano potrebbe essere annunciato già lunedì stesso. Fonti informate hanno reso noto che i dettagli non sono ancora stati completamente definiti, ma la misura consentirà un utilizzo più ampio del diesel rosso esentasse, includendo possibilmente veicoli stradali.
Il diesel rosso è utilizzato principalmente per macchinari agricoli e altri mezzi non su strada e, essendo esente dalla tassa federale sui combustibili stradali, il suo prezzo è solitamente più basso rispetto al diesel stradale ordinario. Se il Governo dovesse allentare le restrizioni sul suo uso, camionisti e altri utenti di diesel potranno ridurre i costi utilizzando questo carburante esentasse.
I prezzi del diesel restano alti: Trump rafforza l’impegno per contenere i costi dei carburanti
Sebbene il prezzo del diesel negli Stati Uniti sia recentemente sceso dai massimi storici, resta ancora nettamente superiore ai livelli di inizio anno. Secondo i dati dell’Automobile Association of America (AAA), fino a domenica scorsa il prezzo medio retail del diesel negli Stati Uniti era di 6,32 dollari al gallone, in calo rispetto al record storico di 6,53 dollari del mese passato, ma ancora superiore di oltre il 60% al valore di 3,76 dollari del 28 febbraio.
L’aumento dei prezzi del diesel sta generando pressione su agricoltori, camionisti e altri utenti frequenti, specialmente ora che negli Stati Uniti è iniziata la stagione del raccolto. Il diesel infatti viene ampiamente utilizzato per il trasporto su strada, i macchinari agricoli, la navigazione e l’alimentazione di alcune aree rurali; l’aumento di prezzo si trasmette quindi ai costi di trasporto e dei beni di consumo.
Per questo motivo, all’approssimarsi delle elezioni di midterm di novembre, ridurre il prezzo del diesel è già diventata una delle principali priorità politiche dell’amministrazione Trump. Lunedì, Trump parteciperà inoltre a un evento in Nebraska, sottolineando l’attenzione riservata agli stati agricoli e ai loro elettori.
Tuttavia, diversamente dal rilascio delle riserve strategiche, l’allentamento delle restrizioni sul diesel rosso mira principalmente a ridurre il carico fiscale per alcuni utenti, senza però aumentare direttamente l’offerta di diesel sul mercato. Gli analisti hanno già avvertito che questa misura avrà un impatto limitato nell’alleviare le attuali tensioni di approvvigionamento del mercato del diesel.
Il G7 ha appena annunciato il rilascio delle scorte, Trump rinuncia al divieto di esportazione del diesel
Questa iniziativa rientra in una serie di misure recenti adottate dall’amministrazione Trump per abbassare i costi del diesel.
Venerdì scorso, il G7 e i suoi partner hanno annunciato, tramite il coordinamento dell’IEA, il rilascio fino a 100 milioni di barili di riserve di petrolio e diesel d’emergenza, con effetto immediato per i prossimi quattro mesi e una significativa quantità di diesel disponibile già nei primi 20 giorni.
Questa decisione era stata preceduta da pressioni continue dell’amministrazione Trump. Venerdì scorso, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti non applicheranno più il divieto di esportazione del diesel, affermando che l’Europa dispone già di grandi quantità di diesel e che anche gli Stati Uniti aumenteranno l’offerta.
In precedenza, l’amministrazione Trump aveva preso seriamente in considerazione la limitazione delle esportazioni di diesel statunitense; alcuni parlamentari repubblicani degli stati agricoli avevano chiesto una restrizione sulle esportazioni per aumentare la disponibilità interna e abbassare i prezzi dei carburanti. Tuttavia, il settore energetico ha avvertito che, sebbene un divieto di esportazione possa alleviare la pressione sull’offerta nel breve termine, potrebbe indurre i raffinatori americani a ridurre la produzione, causando alla lunga un aumento dei costi dei carburanti a livello nazionale.
Dopo l’annuncio del G7 sul rilascio delle scorte, l’amministrazione Trump ha iniziato a cercare alternative per abbassare i prezzi interni del diesel. L’allentamento delle restrizioni sul diesel rosso è tra le principali opzioni attualmente esaminate.
Resta il dubbio: il “diesel rosso” potrà davvero abbassare i prezzi?
Il diesel rosso è sostanzialmente identico al diesel stradale ordinario quanto a composizione, differenziandosi principalmente per l’aggiunta di coloranti rossi per identificarlo come carburante esentasse destinato a usi non stradali. Dopo l’allargamento dell’uso, alcuni utenti che dovrebbero pagare la tassa sul carburante stradale potranno invece utilizzare il diesel esentasse.
Ma il punto chiave di questa politica è la riduzione dell'onere fiscale e non l'aumento della produzione di diesel.
Secondo quanto riportato da Reuters citando alcuni analisti, estendere l’uso del diesel rosso non cambierà i fondamenti dell’offerta sul mercato del diesel: i raffinatori continueranno a vendere il diesel secondo i prezzi di mercato, quindi il reale beneficio in termini di prezzo per i consumatori dipenderà dal disegno concreto delle misure e da come i rivenditori trasferiranno i vantaggi fiscali.
Questo significa che l’amministrazione Trump sta di fatto adottando due strategie distinte: da un lato si affida al G7 e all’IEA per aumentare l’offerta di mercato a breve termine tramite le riserve strategiche; dall’altro, allenta le restrizioni sul diesel rosso per ridurre direttamente l’onere fiscale per una parte degli utenti del diesel.
L’obiettivo di abbassare i prezzi del diesel prima delle elezioni di midterm è chiaro, ma resta da vedere se queste due misure riusciranno a modificare in modo duraturo lo scenario di domanda e offerta del mercato del diesel statunitense.
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