La consegna aumenta dell'85% ma non impedisce il cross della morte, il rischio di diluizione di Rivian (RIVN.US) causa panico.
Nonostante il modello R2 abbia spinto le consegne ad aumentare dell’85% su base annua, il prezzo delle azioni Rivian continua a scendere a causa di segnali tecnici negativi (death cross), un alto livello di vendite allo scoperto e il rischio di diluizione azionaria, affrontando una dura prova sul mercato.
Secondo Woofun AI, i solidi fondamentali di Rivian (RIVN.US) sono in netto contrasto con la debolezza del prezzo delle sue azioni; nonostante il forte aumento delle vendite del modello R2, il titolo rimane sotto pressione a causa di un incrocio ribassista negli indicatori tecnici.
L’impennata nei dati di consegna è diventata la principale variabile di supporto ai fondamentali. Nel trimestre, sono stati prodotti 19.751 veicoli e le consegne totali hanno raggiunto quota 19.248, con un incremento dell’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’azienda ha confermato l’obiettivo di consegna annuale tra 65.000 e 70.000 unità, ben al di sopra delle 42.247 dello scorso anno, grazie soprattutto alla positiva accoglienza del modello R2. In confronto, Tesla (TSLA.US) ha prodotto in questo trimestre 464.391 unità e ne ha consegnate 486.532, registrando solo una crescita moderata. Rivian (RIVN.US) prevede per il modello R2 vendite superiori a 25.000 unità nel primo anno, rendendolo uno dei nuovi veicoli elettrici in più rapida ascesa sul mercato statunitense.
Secondo i dati raccolti da Woofun AI, le aspettative sui ricavi sono state significativamente riviste al rialzo: nel terzo trimestre si prevedono ricavi per 2 miliardi di dollari (in crescita del 28% su base annua), mentre le previsioni degli utili puntano a 2,5 miliardi di dollari (in crescita del 93% su base annua), evidenziando un forte slancio di crescita.
Tuttavia, il quadro tecnico negativo sta frenando il sentimento di mercato. Il titolo ha raggiunto il minimo dall’inizio di marzo, con la media mobile a 50 giorni che ha incrociato al ribasso quella a 200 giorni, confermando la formazione di un “death cross” e suggerendo la possibilità di ulteriori discese fino al minimo di maggio a 12,66 dollari. I grafici di TradingView confermano questa tendenza. L’elevata percentuale di vendite allo scoperto aggrava la pressione ribassista: secondo Benzinga, la quota di azioni short ha raggiunto il 10,7%, riflettendo il pessimismo degli investitori sulle prospettive future.
Il forte contrasto tra debolezza tecnica e solidità dei fondamentali aumenta significativamente il rischio di volatilità dei prezzi azionari.
Un rischio latente è rappresentato dall’erosione dei diritti degli azionisti dovuta alla diluizione azionaria. Le azioni circolanti sono passate da 892 milioni nel 2022 a 1,36 miliardi, con un effetto diluitivo evidente. A luglio l’azienda ha effettuato una nuova emissione di 86,25 milioni di azioni, per un valore di 1,7 miliardi di dollari, proseguendo così la sua politica di vendita di azioni.
Questa costante operazione di raccolta di capitali allevia la pressione finanziaria nel breve termine, ma riduce a lungo andare il valore per azione. Dopo diverse operazioni di finanziamento, Rivian (RIVN.US) si trova ad affrontare questa sfida strutturale sotto la pressione della propria sopravvivenza; gli investitori devono essere consapevoli del rischio di diluizione e del suo impatto negativo sulle valutazioni di lungo periodo.
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