Nawei Semiconductor (NVTS.US) annuncia una scheda di alimentazione da 24kW: La realtà e le aspettative dietro la narrativa degli 800V
Il 13 ottobre, il modulo di alimentazione DC-DC da 24kW, 800V a 12V co-sviluppato da Navitas Semiconductor e NVIDIA è stato ufficialmente presentato e sarà esposto nell'area ecosistema NVIDIA MGX al Global Summit OCP.
Secondo quanto riportato dall'app di informazione finanziaria Zhitong Finance, il 13 ottobre Navitas Semiconductor (NVTS.US) ha presentato ufficialmente la scheda di alimentazione DC-DC da 24kW, 800V a 12V, sviluppata congiuntamente con Nvidia (NVDA.US), prevista per essere esposta nell’area espositiva dell’ecosistema Nvidia MGX al summit globale OCP. Il prodotto mira a un’efficienza del 97% e una densità di potenza superiore a 2000 watt per pollice cubo, eliminando lo stadio intermedio di conversione da 50V a 12V dell’architettura tradizionale e consentendo il montaggio diretto vicino al processore sulla scheda madre. Dopo l’annuncio, il titolo Navitas è salito di oltre il 7% nelle contrattazioni after hours, ma ha chiuso la sessione regolare in calo del 7%, con una perdita cumulata di circa il 19% nelle cinque sedute precedenti. Al momento della redazione, il titolo è in rialzo del 2,3% nel pre-market.
Questa alternanza di rialzi e ribassi riflette il crescente divario di opinioni del mercato sulla narrazione degli 800V.
Il report di Morgan Stanley pubblicato “a tempo”: il Summit OCP come catalizzatore
La tempistica del lancio di Navitas è particolarmente significativa. Il 12 ottobre, Morgan Stanley ha pubblicato un report in cui si sottolinea che le preoccupazioni del mercato riguardo al rinvio dell’implementazione nativa degli 800V nei data center AI “potrebbero essere eccessive”. Nvidia aveva pianificato di introdurre l’alimentazione nativa a 800V nella serie Rubin Ultra nella seconda metà del 2027 tramite l’armadio Kyber, ma tale progetto è stato modificato e il primo armadio a utilizzare chiaramente questa soluzione nativa potrebbe arrivare soltanto con l’architettura Feynman nel 2028.
Morgan Stanley sottolinea che il rinvio degli armadi nativi non equivale a uno stallo nella transizione agli 800V. I moduli di alimentazione esterni sono in consegna come previsto e il sistema di alimentazione centralizzato “Power Center” del 2027 prosegue nello sviluppo. Il report menziona in particolare Navitas Semiconductor, considerandola al pari di Analog Devices, Texas Instruments, onsemi e Wolfspeed, e si aspetta che il summit OCP possa fungere da catalizzatore positivo per i titoli semiconduttori coinvolti.
La decisione di Navitas di presentare il prodotto nel giorno di apertura del summit rappresenta una risposta immediata alla “teoria del rinvio degli 800V”: dimostrando con un prodotto reale che la ricerca e sviluppo sulla conversione di potenza non si è fermata.
La “mossa anticipata” di Innoscience e le preoccupazioni sulla capacità produttiva di Navitas
Tuttavia, la posizione di Navitas nell’ecosistema 800V di Nvidia potrebbe non essere così solida come suggerito dalla dicitura “collaborazione con Nvidia”.
Nell’agosto 2025, Innoscience è stata inclusa da Nvidia nell’elenco dei fornitori dell’architettura di alimentazione DC 800V e il titolo è schizzato del 70% in due giorni. Il contesto chiave è che il principale produttore di GaN di Navitas, TSMC, ha annunciato il graduale ritiro dal business del GaN nei prossimi due anni, mentre Innoscience viene vista dal mercato come il beneficiario diretto grazie a una quota globale del 31% nel mercato dei dispositivi di potenza GaN e una elevata capacità produttiva. Secondo Jefferies, il mercato GaN solo per Nvidia vale 1,5 miliardi di dollari e, includendo gli ASIC dei provider cloud, può arrivare a 2,5 miliardi di dollari.
L’ingresso di Innoscience implica che Navitas non sia insostituibile nella catena di fornitura degli 800V di Nvidia. E la limitata capacità produttiva in outsourcing rappresenta una costante sfida strutturale per Navitas.
"Cooperazione": design di riferimento, non ordini d'acquisto
È ancora più rilevante che la “collaborazione strategica” tra Navitas e Nvidia sia giuridicamente un design di riferimento non esclusivo, non un ordine d’acquisto. Significa che Navitas può esporre la propria scheda di alimentazione alla fiera, ma senza nessuna garanzia di entrate dalle vendite.
La dirigenza di Navitas aveva precedentemente dichiarato di avere in pipeline progetti per circa 450 milioni di dollari, ma la maggior parte verrà avviata solo il prossimo anno, con contributi limitati nel 2025 e 2027 — questi ordini richiederanno almeno 2 o 3 anni per tradursi in ricavi. Per una società con una capitalizzazione di circa 2,6 miliardi di dollari, il processo dalla progettazione di riferimento agli ordini in produzione di massa rappresenta la maggior incertezza in termini di valutazione.
I dati finanziari offrono un’altra prospettiva. Nel secondo trimestre 2026 Navitas ha fatturato 10,5 milioni di dollari, in calo del 27,3% su base annua, ma in crescita del 22% su base trimestrale; il margine lordo non-GAAP è al 39,5%, con un incremento di 50 punti base. L’azienda prevede un fatturato mediano nel terzo trimestre di 13,5 milioni di dollari, +28% rispetto al trimestre precedente e tornerà a una crescita su base annua. Il management ha dichiarato che entro fine anno le entrate dal segmento mobile e consumer di fascia bassa saranno trascurabili e che il mercato dell’alta potenza (data center AI e infrastrutture di rete) supererà un terzo dei ricavi totali.
Tuttavia, i ricavi negli ultimi dodici mesi sono stati solo circa 36,5 milioni di dollari, il che corrisponde a un rapporto prezzo/vendite superiore a 70 volte. Secondo un’analisi di AInvest, la capitalizzazione attuale di circa 2,6 miliardi di dollari di Navitas supera di gran lunga i 36 milioni di ricavi e un margine del 30%, “il prezzo riflette una scommessa speculativa sull’adozione delle soluzioni di potenza AI, non sulla redditività attuale”.
In altre parole, il mercato non compra gli utili attuali di Navitas ma ciò che potrà conquistare nei futuri progetti di alimentazione 800V.
Il summit OCP continuerà fino al 15 ottobre. Per Navitas, questa scheda di alimentazione da 24 kW rappresenta una prova di capacità tecnologica, ma l’evoluzione della vicenda dipenderà da un aspetto concreto: la capacità di trasformare il design di riferimento in ordini di produzione in serie. Morgan Stanley riconosce nel suo report che nei prossimi 12 mesi il rapporto EV/Sales delle aziende legate agli 800V è sceso dal picco di giugno a circa 6,5 volte, tornando ai livelli precedenti al summit GTC di marzo, ma nel contempo le previsioni di entrate sono aumentate dell’11% circa. Le valutazioni si stanno contraendo, le prospettive fondamentali stanno migliorando — la direzione di questa convergenza determinerà la prossima logica di pricing nel settore degli 800V.
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