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Goldman Sachs valuta le opportunità sui tassi d’interesse del G10: sotto l’influenza di inflazione e AI, strategie di duration offrono una potenziale finestra di allocazione

Goldman Sachs valuta le opportunità sui tassi d’interesse del G10: sotto l’influenza di inflazione e AI, strategie di duration offrono una potenziale finestra di allocazione

智通财经智通财经2026/10/19 03:32
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Per:智通财经

Il 16 ottobre, Goldman Sachs ha pubblicato un rapporto sui tassi di interesse del G10, sottolineando che, sebbene i dati sull’inflazione continuino a sostenere le aspettative di rialzo dei tassi d’interesse nelle principali economie, la correzione nel settore dell’IA e la volatilità del mercato del credito offrono un’opportunità di allocazione per strategie di duration.

Secondo quanto riportato dall’APP di Zhitong Finanza, Goldman Sachs ha pubblicato il 16 ottobre un report sulle strategie di tasso G10 sottolineando che, nonostante i dati sull’inflazione continuino a supportare le aspettative di rialzi dei tassi nelle principali economie, la recente correzione del settore AI e la volatilità dei mercati del credito hanno creato una finestra di opportunità per strategie di duration. Il report osserva che i Treasury statunitensi offrono ora una minore copertura rispetto ai portafogli azionari ampi, ma mantengono un buon valore di diversificazione per gli asset tematici legati all’AI. Attualmente, i fondi obbligazionari sono generalmente sottopesati in duration; storicamente, in tali condizioni di posizionamento, in passato si è notata una possibile discesa successiva dei rendimenti obbligazionari.

I principali mercati obbligazionari regionali mostrano divergenze: negli Stati Uniti si confermano opportunità di duration sul decennale; nell’Eurozona, disturbata da fattori energetici e rischi sovrani, i Bund tedeschi presentano vantaggi relativi; i Gilt del Regno Unito mostrano resilienza ma restano limitati da fattori energetici e fiscali; in Giappone la pressione sulla parte lunga della curva si allenta ma il rischio sulla parte intermedia non è ancora del tutto dissipato. Occorre inoltre monitorare molteplici incertezze, come i prezzi dell’energia, la dinamica dell’offerta fiscale e i possibili cambiamenti di politica delle banche centrali.

Treasury USA: cambia la logica di copertura, posizioni sottopesate nascondono opportunità

I dati sull’inflazione USA di settembre sono risultati solidi, limitando lo spazio per una discesa dei rendimenti, ma la correzione del settore AI e l’allargamento degli spread sul credito hanno dominato il mercato dei Treasury in questa fase. Il report sottolinea che, in presenza di persistenti pressioni sui prezzi dell’energia, i Treasury statunitensi risultano ormai meno efficaci nel coprire un portafoglio azionario ampio, ma quando gli asset legati all’AI subiscono correzioni, la duration lunga sui Treasury offre comunque buoni effetti di diversificazione e protezione.

Dal punto di vista dei flussi, al momento i fondi obbligazionari sono sottopesati di duration; storicamente, in questo contesto di portafoglio, c’è una probabilità che i rendimenti scendano nei prossimi trimestri. La struttura degli acquirenti nel mercato dei Treasury è diversificata, con banche e fondi monetari che giocano un ruolo importante come assorbitori, senza che un solo grande operatore domini il mercato, garantendo quindi una domanda complessivamente stabile.

A livello strategico, il report vede con favore posizioni lunghe in duration attorno alla scadenza a 10 anni, e segnala valore tattico negli spread sugli swap a 3 anni. Dal punto di vista della liquidità, il comparto delle repo USA rimane favorevole, il che potrebbe consentire alla Fed di mantenere invariata la dimensione del proprio bilancio per un certo periodo.

Mercati obbligazionari UE e UK: energia e rischio sovrano si intrecciano, aumenta la divergenza

L’Eurozona continua a essere disturbata dalle incertezze sulla fornitura energetica, mentre la volatilità dei prezzi del gas rimane una variabile chiave che limita la politica della BCE; il pricing di mercato propende per un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno. Sul fronte del rischio sovrano, lo spread sui titoli di Stato francesi mostra segnali di stabilizzazione, ma un’ulteriore riduzione dipende da un più ampio allentamento delle condizioni di tasso. Nel contesto delle incertezze, i Bund tedeschi conservano un premium da “bene rifugio”; il report consiglia di concentrarsi sul tratto anteriore della curva rispetto a quello intermedio, puntando su strategie di flattening per coprire il rischio di una nuova salita dei prezzi dell’energia.

I Gilt britannici mostrano tra le maggiori sensibilità ai prezzi dell’energia tra i paesi G10, anche se i rendimenti complessivi quest’anno si sono mostrati abbastanza resilienti. Tuttavia, per ottenere un significativo extra-rendimento, sarà necessario un allentamento delle pressioni energetiche e una gestione del rischio fiscale. Le componenti di bilancio legate al costo della vita continueranno a influenzare il premio per il rischio sui titoli UK.

Mercato giapponese: allentamento sulla parte lunga, ma permangono rischi sulla fascia intermedia

Il segmento lungo dei JGB giapponesi ha recentemente mostrato segni di recupero, con i titoli a 10 anni che hanno sovraperformato le obbligazioni degli altri paesi sviluppati e una curva che si sta appiattendo. Tuttavia, il dato CPI di Tokyo di settembre resta elevato, e non vi sono per ora conferme sufficienti di un raffreddamento sostenibile dell’inflazione. Il report avverte che il segmento intermedio della curva continua a essere esposto a possibili inasprimenti di politica monetaria e suggerisce strategie “butterfly” per affrontare la volatilità legata a un potenziale cambio di scenario politico.

Il report richiama inoltre l’attenzione su diversi rischi potenziali: shock sulla fornitura energetica potrebbero nuovamente spingere in alto l’inflazione, costringendo le principali banche centrali a riprendere a rialzare i tassi; l’aumento dell’offerta di titoli pubblici in vari paesi può continuare a deprimere le valutazioni delle obbligazioni a lunga scadenza. Il mercato dei tassi in Canada segue da vicino quello degli Stati Uniti e mostra dinamica autonoma solo in occasione della pubblicazione di dati locali su inflazione e occupazione.

In sintesi, Goldman Sachs mantiene una moderata visione ottimistica sulla duration ma non fornisce valutazioni definitive, considerando che la direzione futura dei rendimenti dipenderà ancora dall’andamento dell’inflazione, dall’evoluzione della situazione energetica e geopolitica, e dall’eventuale riemergere di tensioni nel mercato del credito. Sul piano operativo, si consiglia di sfruttare la struttura della curva e strategie butterfly per controllare i rischi direzionali.

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