Moderna crolla fino al 26%, registrando il record di perdita giornaliera! I dati del vaccino contro il melanoma trapelano in anticipo, i risultati inferiori alle aspettative
I dati della sperimentazione clinica di fase III del vaccino personalizzato contro il melanoma, sviluppato congiuntamente da Moderna e Merck, sono trapelati inaspettatamente in anticipo, mostrando una riduzione del rischio di recidiva del cancro del 42% e una riduzione del rischio di metastasi a distanza del 38%. Tuttavia, questi risultati sono inferiori alle aspettative del mercato, poiché uno studio precedente aveva mostrato che la terapia combinata poteva ridurre il rischio di recidiva del 49% e quello di metastasi a distanza del 59%. Il prezzo delle azioni di Moderna è crollato fino al 26% durante la sessione, per poi recuperare parzialmente e chiudere con un calo del 17,6%.
I dati della sperimentazione clinica di fase III del vaccino personalizzato contro il melanoma sviluppato congiuntamente da Moderna e Merck sono trapelati in anticipo, e i risultati non hanno soddisfatto le aspettative del mercato, causando un forte calo del prezzo delle azioni di Moderna. Questo evento di divulgazione dei dati non solo ha depresso il sentiment degli investitori, ma mette anche alla prova le aspettative ottimistiche a lungo termine nei confronti delle terapie oncologiche a mRNA.
Giovedì, il titolo Moderna ha subito un crollo intraday del 26%, segnando il record storico di ribasso in una sola giornata, per poi rimbalzare leggermente e chiudere con un -17,6%; le azioni Merck hanno chiuso in calo dell’1,8%. Alla chiusura di giovedì, il prezzo del titolo Moderna rimaneva comunque in crescita del 655% dall'inizio dell'anno.

I dati indicano che il vaccino può ridurre il rischio di recidiva del cancro del 42% e il rischio di metastasi a distanza (cioè diffusione del tumore agli organi distanti) del 38%. Questi risultati sono inferiori alle aspettative di alcuni investitori, che in precedenza nutrivano elevate speranze per questa terapia.
Si apprende che tali dati erano previsti per la presentazione ufficiale sabato prossimo durante il congresso annuale dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) a Madrid, ma le informazioni sono state diffuse anticipatamente tramite account non verificati sulla piattaforma social X, causando una vendita di panico sul mercato. In seguito, Merck e Moderna hanno confermato che avrebbero pubblicato ufficialmente i risultati completi della sperimentazione clinica di fase III denominata INTerpath-001.
Fuga di dati in anticipo, mercato colto di sorpresa
L'origine della fuga di dati risale a diversi account non verificati su X, uno dei quali ha pubblicato un rapporto firmato Oncology Central, in cui sono dettagliati i risultati della sperimentazione, anche se il link allegato al rapporto non era accessibile.
Non appena la notizia si è diffusa, i titoli di Moderna e Merck sono stati subito sotto pressione e sono scesi, mentre solo in seguito le due aziende hanno confermato la veridicità della fuga dei dati.
Il nome ufficiale del vaccino è intismeran autogene, usato in combinazione con il farmaco immunoterapico oncologico di punta di Merck, Keytruda.
La sperimentazione ha coinvolto oltre 1100 pazienti, tutti soggetti ad alto rischio di recidiva del melanoma dopo resezione chirurgica, confrontando il trattamento combinato con il solo Keytruda nel gruppo di controllo.
Risultati inferiori ai dati preliminari, gli analisti mantengono un atteggiamento cauto
I dati ufficiali di questa fase III non hanno raggiunto i livelli di riferimento più elevati attesi dagli investitori.
Uno studio preliminare precedente — riguardante differenti gruppi di pazienti e periodi di osservazione diversi, per cui non direttamente comparabile a causa delle differenze di disegno — ha mostrato che la terapia combinata poteva ridurre il rischio di recidiva o morte del 49% e il rischio di metastasi a distanza o morte del 59%.
L’analista TD Cowen Tyler Van Buren, prima della conferma ufficiale della fuga di notizie, aveva già segnalato ai suoi clienti che nei nuovi dati l’efficacia della terapia nella prevenzione delle metastasi a distanza “non è particolarmente rilevante”, inferiore alla performance mostrata sulla riduzione del tasso di recidiva. Ha inoltre dichiarato che sono necessarie ulteriori informazioni dettagliate per valutare appieno i risultati complessivi.
Lo scorso agosto, Moderna e Merck avevano annunciato che questo vaccino personalizzato aveva ottenuto risultati “significativi e clinicamente rilevanti” nella riduzione del tasso di recidiva di tumori letali, diventando il primo caso di fase III di successo per una terapia oncologica a mRNA nella storia, notizia che aveva fatto impennare le azioni Moderna.
In quell’occasione, le due aziende non avevano divulgato dati specifici; la pubblicazione odierna dei dati, inferiore alle aspettative di mercato, ha causato la correzione negativa dei prezzi delle azioni.
Le prospettive dei vaccini antitumorali a mRNA restano al centro dell’attenzione; continuano i trial su molteplici tipi di cancro
Nonostante i dati a breve termine abbiano deluso il mercato, i ricercatori e la comunità oncologica continuano a guardare con interesse al potenziale a lungo termine dei vaccini antitumorali a mRNA.
Per decenni, la ricerca sui vaccini contro il cancro ha incontrato molte difficoltà, ma il successo di questa sperimentazione clinica di fase III resta comunque un traguardo significativo.
Attualmente, Moderna e Merck stanno portando avanti diversi studi di ampliamento su questa piattaforma vaccinale personalizzata, includendo trial clinici su tumori polmonari, vescicali e altri tipi di neoplasie.
Questa tecnologia, in quanto in grado di personalizzare il vaccino in base alle caratteristiche genetiche del tumore del singolo paziente, è considerata dal settore come la prossima frontiera della terapia oncologica con ampio potenziale applicativo.
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