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I profitti trimestrali del gigante energetico norvegese raddoppiano, coesistono alte tasse e ritorni per gli azionisti

I profitti trimestrali del gigante energetico norvegese raddoppiano, coesistono alte tasse e ritorni per gli azionisti

智通财经智通财经2026/10/28 11:07
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⑴ L'azienda energetica norvegese Equinor ha registrato nel terzo trimestre un utile operativo rettificato di 12,35 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto ai 6,2 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente, segnando la migliore performance trimestrale dalla fine del 2022. ⑵ La crescita dei risultati è dovuta principalmente all'aumento del prezzo del gas naturale in Europa da 11,4 dollari a 20,0 dollari per milione di BTU, mentre il prezzo dei prodotti liquidi è salito da 64,9 dollari a 92,3 dollari al barile. ⑶ La produzione è cresciuta del 2% su base annua, raggiungendo 2,17 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno; la guidance di crescita per il 2026 è stata rivista al rialzo dal 3% a circa il 4%, mentre la raffineria di Mongstad ha registrato performance da record grazie all'elevato margine di raffinazione. ⑷ Tuttavia, dei 12,35 miliardi di dollari di utile, solo 2,86 miliardi di dollari rimangono dopo le tasse: la marginal tax rate sulla piattaforma continentale norvegese raggiunge il 78% e durante il trimestre Equinor ha versato solo in Norvegia 6,2 miliardi di dollari di imposte a rate. ⑸ Il governo norvegese detiene inoltre il 67% di Equinor, beneficiando sia come azionista che come ente riscossore delle tasse, motivo per cui, nonostante i profitti raddoppiati, l’utile rettificato per azione di 1,20 dollari risulta comunque inferiore alle aspettative. ⑹ Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, il dividendo per azione è di 0,39 dollari e, a partire dal 2026, verrà avviato un programma di buyback da 3 miliardi di dollari; l’ultima tranche da 1,125 miliardi di dollari partirà il giorno successivo, mentre l’incidenza del debito netto sul capitale è scesa dal 10,4% del trimestre precedente al 3,8%. ⑺ Dal punto di vista delle operazioni, Equinor ha venduto il 30% delle proprie quote nel progetto canadese Bay du Nord a Shell. ⑻ Sul fronte geopolitico, i conflitti legati all’Iran continuano ad alimentare preoccupazioni sul mercato, mantenendo elevata la pressione sui costi di importazione di energia in Europa. ⑼ Il prezzo delle azioni della società è salito dell’86% dall’inizio dell’anno, ma la maggior parte dei flussi di cassa è confluita al governo norvegese, lasciando agli investitori solo una quota relativamente contenuta.
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