Voce della Federal Reserve: Powell resta, nessun taglio dei tassi, Walsh affronta un dilemma
Il 30 aprile, Nick Timiraos, capo reporter economico per The Wall Street Journal a Washington e conosciuto come la 'voce della Federal Reserve', ha pubblicato un articolo riguardante l’ultimo incontro della Federal Reserve. Ha sottolineato che stanno emergendo contemporaneamente incertezze riguardo la direzione dei tassi d’interesse e la transizione del potere. Mercoledì, il presidente della Federal Reserve Powell ha chiaramente affermato in una conferenza stampa che non si dimetterà immediatamente e continuerà a servire come governatore dopo il completamento della transizione della presidenza il mese prossimo. Questa decisione interrompe una tradizione che durava da 75 anni, secondo la quale i precedenti presidenti lasciavano completamente la banca centrale all’arrivo dei loro successori. Allo stesso tempo, vari funzionari della Federal Reserve hanno inviato un segnale coerente: non ci saranno tagli dei tassi a breve termine. Tre colleghi di Powell hanno espresso pubblicamente il loro disaccordo sulla formulazione della comunicazione delle politiche, opponendosi alla continua implicazione che la probabilità di tagli dei tassi sia superiore a quella di aumenti. La presidente della Fed di Cleveland Mester, il presidente della Fed di Minneapolis Kashkari e la presidente della Fed di Dallas Logan hanno indicato, attraverso questa posizione, che, nel contesto dell’aumento dei prezzi dell’energia, dell’inflazione di base che resta intorno al 3% e degli effetti continui dei dazi, è difficile che la politica monetaria si muova verso un allentamento. Timiraos ha sottolineato che il nuovo presidente Kevin Walsh si troverà così ad affrontare una doppia pressione: da un lato la Casa Bianca desidera vedere dei tagli dei tassi; dall’altro, all’interno del Federal Open Market Committee sta emergendo un consenso più falco.
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