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L'istituzione: una volta che i tassi di interesse reali raggiungeranno il loro picco, l'oro potrebbe vedere un punto di svolta nel mercato

L'istituzione: una volta che i tassi di interesse reali raggiungeranno il loro picco, l'oro potrebbe vedere un punto di svolta nel mercato

汇通财经汇通财经2026/08/10 02:59
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Per:汇通财经

Huitong News 10 agosto—— Nel 2026 il mercato dell’oro si troverà di fronte a un particolare paradosso: il contesto geopolitico e fiscale favorisce il prezzo dell’oro, ma i tassi reali elevati esercitano una chiara pressione al ribasso. Diversi istituti sottolineano che l’oro non deve attendere un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve; è sufficiente che i tassi reali e il dollaro smettano di salire per vedere un recupero. Dopo aver mantenuto il livello dei 4000 dollari la scorsa settimana, il prezzo dell’oro è cresciuto di oltre il 7%, sostenuto anche dagli acquisti delle banche centrali; se i tassi reali raggiungessero il picco, il principale fattore negativo potrebbe trasformarsi in una forza propulsiva per i rialzi.



Nel 2026 il mercato dell’oro è testimone di fenomeni di segno opposto: i rischi geopolitici e la pressione fiscale dovrebbero sostenere fortemente l’oro come bene rifugio, ma il costo opportunità derivante dal costante aumento dei tassi reali continua a comprimere la performance del prezzo.

L’attenzione del mercato si sta spostando dal livello elevato dei tassi reali al dubbio se questi continueranno a salire,

Numerosi istituti ritengono che il margine di rialzo dei tassi sia ormai limitato, e il più grande fattore negativo per l’oro potrebbe progressivamente svanire.


Inversione delle aspettative sui tassi: pesante pressione sui prezzi dell’oro


Quest’anno le aspettative di politica monetaria del mercato hanno subito una drastica inversione: all’inizio dell’anno si scommetteva su uno o due tagli della Federal Reserve, mentre con l’andamento altalenante dell’inflazione si è iniziato a prezzare la possibilità di rialzi. Jefferies stima che il rendimento dei Treasury inflation-linked a 10 anni sia passato dall’1,94% di inizio 2026 al 2,41%, determinando una rapida inversione delle attese e una caduta del prezzo dell’oro di circa il 25% dal picco di periodo.

Nonostante questo forte vento contrario, l’oro ha comunque mantenuto la soglia psicologica chiave dei 4000 dollari/oncia. Secondo il World Gold Council, a luglio il prezzo dell’oro ha oscillato intorno ai 4027 dollari. Anche con i rendimenti reali dei Bund tedeschi ai massimi da quindici anni, gli ETF sull’oro in Europa hanno comunque registrato afflussi, segno della forza degli acquisti da parte degli investitori sul mercato, e del fatto che l’oro ha già digerito buona parte degli effetti negativi legati al costo opportunità.

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Opinioni delle istituzioni: nessun bisogno di tagli, basta una pausa per essere positivi


Il BCA Research, nel suo ultimo rapporto, afferma che la fase più difficile di pressione sui prezzi dell’oro dovuta ai tassi reali è probabilmente terminata. La chief commodity strategist di BCA, Roukaya Ibrahim, afferma che una nuova fase di rialzi per l’oro non necessita dell’intervento diretto del presidente della Federal Reserve sui tassi,
è sufficiente che i tassi reali e il dollaro interrompano la loro ascesa per far risalire i prezzi dell’oro.


Jefferies, ripercorrendo l’andamento storico, conferma ulteriormente questa logica:
quando l’oro subisce l’impatto dei tassi reali, la tendenza successiva non dipende dal valore assoluto dei tassi, ma soprattutto dalla fine del momentum rialzista dei tassi stessi.
Attualmente il repricing della politica monetaria sembra consolidato; una volta che la pressione sui tassi reali si allenta, oro e titoli auriferi avranno le basi per un recupero.

Le fondamenta dei fattori strutturali restano solide


Mentre il vento contrario che limita i prezzi dell’oro rischia di attenuarsi, il quadro fondamentale di supporto resta solido.
Le banche centrali di diversi paesi continuano ad aumentare le riserve auree; la de-dollarizzazione, le fragilità fiscali e l’incertezza geopolitica globale permangono i temi centrali sul lungo periodo.
Il BCA Research sottolinea che sebbene gli acquisti ufficiali non possano più spingere a rialzi esplosivi, la domanda delle banche centrali è comunque un solido supporto al prezzo dell’oro.

L’inflazione come driver per l’oro va analizzata in modo dialettico. Il World Gold Council sottolinea che non sempre l’aumento dell’inflazione favorisce l’oro:
solo quando l’inflazione supera il 4%, accompagnata da un calo dei tassi reali, un indebolimento del dollaro o un aumento dei rischi di recessione, il suo effetto propulsivo si manifesta pienamente.


In sintesi
essere rialzisti sull’oro non significa attendere eventi estremi come una profonda recessione o politiche monetarie ultra-espansive; basta che i fattori negativi che ne comprimono il prezzo smettano di peggiorare perché il mercato possa recuperare. Dopo aver assorbito un forte shock da costo opportunità, l’oro potrebbe trovarsi a un punto di svolta: se i tassi reali si stabilizzeranno, il precedente principale fattore negativo si trasformerà nella forza trainante del rialzo dei prezzi.

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Grafico giornaliero dell’oro spot, fonte: YiHuitong

Alle 10:18 del 10 agosto, ora di Pechino, l’oro spot quota 4324,06 dollari/oncia

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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