Goldman Sachs avverte i clienti top: il trading con momentum AI mostra crepe senza precedenti, si consiglia di effettuare coperture
Goldman Sachs ha emesso un raro avvertimento ai principali clienti: la struttura del momentum nell’intelligenza artificiale sta mostrando profonde crepe—il paniere a tema AI è sceso di quasi il 45% dal massimo, con la differenza di performance tra momentum a breve e lungo termine che ha raggiunto il massimo degli ultimi cinque anni. I capitali si stanno spostando rapidamente dai semiconduttori al software. Goldman Sachs raccomanda chiaramente agli investitori con esposizione sull’AI di attivare coperture.
Goldman Sachs sta avvertendo i suoi clienti di vendita e trading di primo livello: la struttura di momentum dell’AI, che sostiene il tema di trading più forte del decennio, sta mostrando crepe profonde, consigliando agli investitori esposti di iniziare a coprirsi.
Secondo l’ultimo report inviato dal stratega di Goldman Sachs Guillaume Soria ai clienti top, il 15 settembre, il fattore momentum a 3 mesi (GSPRHMO3) è salito del 5% in un solo giorno, mentre il fattore momentum a 12 mesi (GSPRHIMO) è sceso del 6,7% nello stesso giorno, registrando il più ampio divario di rendimento degli ultimi cinque anni. Nel frattempo, il paniere tematico AI di Goldman Sachs (GSPUARTI) è sceso quasi del 45% dal suo picco, rappresentando il crollo più significativo dalla pubblicazione di ChatGPT. Goldman Sachs ritiene che, se questa tendenza dovesse continuare, i fattori di momentum inizieranno a disaccoppiarsi dal tema AI.

Sul piano dell’impatto di mercato, Goldman Sachs afferma chiaramente che una copertura a breve termine sui fattori di momentum "ha ancora senso", soprattutto considerando che la volatilità del momentum è nettamente superiore a quella degli indici principali — mentre l’S&P 500 è sceso di meno di 30 punti base nella giornata, il momentum al suo interno ha visto forti oscillazioni. Goldman Sachs suggerisce agli investitori esposti all’AI di coprirsi acquistando opzioni put sul paniere dei vincitori a medio termine (GSXUHMOM) o sul paniere delle azioni che beneficiano dell’AI (GSTMTAIP); in particolare, le opzioni put a un mese sul GSTMTAIP con strike price al 95% del prezzo corrente hanno un costo indicativo di circa il 2,02% e una durata di 27 giorni.
Storica divisione interna tra i fattori di momentum
Il principale avvertimento del report di Goldman Sachs è che il divergere delle performance tra il momentum a breve e a lungo termine ha raggiunto livelli eccezionalmente estremi. Il divario di performance giornaliera tra il momentum a 12 mesi e quello a 3 mesi è il maggiore degli ultimi cinque anni, indicando che il mercato sta abbandonando rapidamente i precedenti vincitori a lungo termine per inseguire i nuovi leader di breve termine.
Dal punto di vista del posizionamento, la concentrazione nelle posizioni dei fattori momentum è stata in parte assorbita — al 41esimo percentile su base annuale, in netto calo rispetto a prima — ma considerato su cinque anni è ancora all’88esimo percentile, segnalando che la pressione di liquidazione sistemica non si è ancora completamente esaurita.
Goldman Sachs sottolinea che la correlazione tra i fattori momentum e il tema AI rimane estremamente elevata, mantenendo coeficienti tra il 90% e il 96% nei diversi orizzonti tra 1 mese e 1 anno. Tuttavia, proprio questa forte connessione rende particolarmente evidente l’impatto strutturale della continua discesa dell’AI sui fattori di momentum.
I capitali si spostano dai semiconduttori al software, lo scenario si rimodella
Un altro cambiamento chiave interno ai fattori momentum è l’inversione della rotazione settoriale. Il momentum a breve termine si sta spostando dal settore dei semiconduttori verso quello del software — quest’ultimo, a inizio anno, figurava tra i settori più sfavoriti dal mercato. I dati di Goldman Sachs mostrano che l’indicatore di performance relativa del software rispetto ai semiconduttori (GSPUSOSE) ha registrato quel giorno la seconda miglior performance giornaliera di sempre.

Goldman Sachs ritiene che questa tendenza di rotazione si sia già estesa dal momentum a 3 mesi a quello a 6 mesi e, se la pressione di vendita dovesse continuare, si propagherà anche al momentum a 12 mesi. Secondo la direzione del prossimo ribilanciamento del paniere momentum, Goldman Sachs si aspetta un aumento delle posizioni lunghe e una ricopertura delle posizioni corte nel software, nonché una riduzione nelle esposizioni sui semiconduttori, rimodellando strutturalmente la composizione del fattore momentum.
Va notato che il settore software era in precedenza il segmento con il peso maggiore nella gamba corta del fattore momentum a 12 mesi, e il suo rimbalzo sta anche accentuando la pressione sul momentum a lungo termine.
Goldman Sachs consiglia ai clienti top di avviare coperture
Il target di questo avvertimento rappresenta di per sé un segnale importante. Si apprende che questo report di Goldman Sachs non è stato diffuso agli elenchi di vendita ordinari, ma inviato selettivamente ai clienti di vendita e trading top della banca, con una priorità ben superiore rispetto ai canali di ricerca standard.
Quanto alle strategie operative specifiche, Goldman Sachs raccomanda ai clienti con esposizione AI in portafoglio di prendere in considerazione coperture tramite opzioni put su GSXUHMOM o GSTMTAIP. Prendendo come esempio GSTMTAIP, il costo indicativo di un’opzione put a un mese con strike al 95% è di circa il 2,02% e una durata di 27 giorni, mantenendo così un costo di copertura relativamente gestibile.
Goldman Sachs sottolinea anche che la volatilità attuale del fattore momentum è già notevolmente superiore rispetto a quella degli indici principali, e questo disallineamento rappresenta di per sé un motivo valido per coprirsi. Nonostante il calo giornaliero dell’S&P 500 sia stato inferiore ai 30 punti base, le forti turbolenze interne al fattore momentum evidenziano la vulnerabilità attuale di questo fattore.
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