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Molteplici fattori negativi già pienamente scontati, i dati della prossima settimana potrebbero innescare un rimbalzo dell’oro

Molteplici fattori negativi già pienamente scontati, i dati della prossima settimana potrebbero innescare un rimbalzo dell’oro

汇通财经汇通财经2026/09/25 13:29
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Per:汇通财经

Huitong News 25 settembre—— Ieri abbiamo segnalato che le aspettative unanimi hanno portato a un eccesso di posizioni short sull’oro, con un rimbalzo pronto a scattare.



Venerdì (sessione Europa-USA) l’oro spot ha avviato un rimbalzo, attualmente scambiato vicino a 4296; era già stato segnalato il momento più buio dell’oro, ma l’andamento non è realmente così debole. Questa settimana l’oro è rimasto sotto pressione, con il mercato che ha valutato per tutta la sessione tre principali fattori negativi: inflazione persistente, resilienza economica e aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

I rendimenti dei Treasury USA hanno continuato a salire: il rendimento trentennale ha raggiunto i massimi da oltre vent’anni, quello decennale si è attestato stabilmente sopra il livello chiave del 5%. Di conseguenza, l’oro, privo di rendimento, è stato penalizzato dall’aumento del costo opportunità, con gli spazi di rimbalzo completamente bloccati e il sentiment ribassista largamente espresso.

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Logica macro rafforzata: resilienza economica combinata con spese in conto capitale robuste, sostengono prospettive restrittive


Recentemente i dati economici statunitensi hanno confermato la resilienza dell’economia.

Il mercato si attende 100.000 nuovi occupati non agricoli a settembre e un tasso di disoccupazione stabile ai minimi storici, a dimostrazione della solidità del mercato del lavoro.

Allo stesso tempo, gli ordini di beni durevoli di agosto negli Stati Uniti hanno mostrato una solidità strutturale: benché il totale sia stato indebolito dalla componente trasporti, gli ordini core di spesa in conto capitale non difensivi, esclusi gli aerei, hanno sorprendentemente superato le attese, evidenziando la resilienza della domanda di investimenti aziendali e indicando che l’economia reale USA non si è raffreddata. Questo rafforza il giudizio di mercato “economia robusta e inflazione difficile da abbassare rapidamente”, fornendo un sostegno di base a ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

Fed ancora più hawkish ai margini: dall’ignorare agli allarmi sull’inflazione radicata


Le ultime dichiarazioni del presidente della Federal Reserve di New York Williams sono diventate il fulcro macro della settimana, correggendo completamente la percezione di mercato precedente.

Williams ha affermato chiaramente che la Fed non può più semplicemente “trascurare o ignorare” le turbolenze inflazionistiche di breve periodo, ma deve stare in guardia contro shock di offerta persistenti che irrigidiscono le aspettative di inflazione.

Le attuali pressioni inflazionistiche non provengono dal mercato del lavoro, ma sono dovute a shock di offerta legati a prezzi del greggio, costi tariffari e alla domanda strutturale generata dall’industria AI.

Il focus della politica di mercato si è spostato definitivamente sui rischi di inflazione dal lato dell’offerta, e Williams ha dichiarato esplicitamente che una nuova stretta entro la fine dell’anno è ragionevole, rafforzando ulteriormente le aspettative di mercato riguardo una politica monetaria ancora più restrittiva e consolidando appieno la logica di debolezza dell’oro in questa fase.

Attualmente il mercato attribuisce oltre il 60% di probabilità a un rialzo dei tassi da parte della Fed a ottobre.

Natura dell’andamento: oro sotto una profonda pressione, con i fattori negativi pienamente scontati


In sintesi, questa settimana l’oro ha vissuto una classica fase di pressione da aspettative: tutti i temi negativi si sono manifestati contemporaneamente—alta inflazione strutturale, dati economici robusti, dichiarazioni di funzionari hawkish, forte salita dei rendimenti americani e aspettative di ulteriori rialzi dei tassi.

Svariati giorni di pressione ribassista hanno già assorbito pienamente il sentiment negativo nel breve periodo, l’energia ribassista si sta lentamente esaurendo e l’andamento mostra una situazione di “pressione massima”.

La prossima settimana dati chiave: le verifiche arrivano a raffica


La prossima settimana il mercato affronterà un ciclo globale di “super dati”, con la pubblicazione ravvicinata di numerosi indicatori chiave tra cui CPI da diversi Paesi, inflazione PCE USA, PMI globali e dati non agricoli americani.

Le attese di mercato precedenti, caratterizzate da “alta inflazione, occupazione solida e rialzi prolungati dei tassi”, saranno messe concretamente alla prova dai dati effettivi.

Questo rappresenta anche il punto di svolta per un cambio di scenario a breve termine sull’oro: il mercato smetterà di speculare sulle aspettative e ne verificherà la realizzazione.

Logica operativa per il futuro: fattori negativi esauriti, oro pronto a una ripresa “a molla”


L’andamento attuale dell’oro segue perfettamente il principio della molla: più a lungo e più forte sono stati i fattori negativi, maggiore sarà la reattività del rimbalzo dopo la pubblicazione dei dati.

Tutti i temi short sono ormai stati completamente scontati, senza ulteriori spazi per sorprese negative.

Anche se i dati della prossima settimana saranno forti, saranno solo la conferma delle attese, rendendo difficile esercitare nuova pressione sulle quotazioni;

nel momento in cui l’inflazione dovesse scendere ai margini, i dati sull’occupazione raffreddarsi e gli shock di offerta attenuarsi, l’oro, a lungo compresso, potrebbe registrare una rapida correzione short, rivalutazione dei prezzi e ritorno degli investitori.

Nel complesso, il margine di ribasso dell’oro a breve termine è limitato; la prossima settimana, durante il periodo cruciale dei super dati, è probabile un cambio di scenario da “pressione da fattori negativi persistenti” a una fase di recupero a molla con volatilità e tendenza positiva.

Tecnica: attenzione al wedge discendente formato dalla linea del collo del testa-spalle e dalla resistenza discendente, una delle configurazioni rialziste più comuni di fondo.

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(Grafico giornaliero spot oro, fonte: Yihuitong)

Ore 21:19 GMT+8, oro spot quotato a 4291 dollari/oncia.

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