Il rendimento dei titoli di Stato USA continua a esercitare pressione sul prezzo dell’oro, mentre diversi paesi asiatici avviano una tendenza verso la gestione autonoma delle risorse aurifere
Huitong Network 5 ottobre—— A causa della forza del dollaro e dell'alto rendimento dei titoli di Stato USA, il prezzo dell'oro è sceso bruscamente dal massimo vicino a 4700 dollari del 25 agosto, registrando un nuovo ribasso la settimana scorsa; tuttavia, sopra il livello dei 4000 dollari continua a esserci un forte supporto dagli acquisti. I dati deboli del mercato del lavoro USA non sono riusciti a sostenere il prezzo dell'oro. Nel frattempo, diversi Paesi asiatici stanno promuovendo la localizzazione delle risorse aurifere e grandi nazioni asiatiche, Singapore e Hong Kong, stanno perfezionando le riserve auree e le infrastrutture di supporto. Dal punto di vista tecnico, se il prezzo dell'oro mantiene il livello di 4000 dollari è probabile una stabilizzazione e un rimbalzo; altrimenti, la rottura di questo livello accentuerebbe ulteriormente i rischi di un ribasso.
Sotto la pressione di un dollaro forte e dei tassi elevati americani, l'oro rimane sotto pressione, ma la presenza di acquisti costanti indica che i ribassisti non hanno ancora il pieno controllo del mercato. Il trend di discesa dai recenti massimi si è attenuato, con resistenza incontrata a 4100 dollari.
La settimana scorsa, l'oro spot è sceso complessivamente del 3,40%, chiudendo venerdì a 4140,31 dollari per oncia, con una perdita giornaliera dello 0,88%, mentre la perdita complessiva per il mese di settembre ha raggiunto il 6,55%.
Rendimento del dollaro e dei Treasury USA come principali resistenze
L'oro è un asset senza rendimento, e la forza del dollaro insieme agli alti rendimenti dei Treasury USA sono da sempre i due principali fattori di pressione sui prezzi. La settimana scorsa, l'indice del dollaro è salito di circa l'1% e il rendimento dei Treasury USA a 10 anni ha superato temporaneamente il 5,25%. Nonostante venerdì scorso il dollaro e i rendimenti abbiano registrato una lieve correzione, l'oro non ne ha tratto significativo beneficio; anche con dati sull'occupazione deboli, gli investitori continuano a mostrare prudenza.
Il prezzo dell'oro ha toccato un picco vicino a 4700 dollari il 25 agosto per poi invertire bruscamente la rotta fino all'area dei 4100 dollari. Tuttavia, è difficile per i ribassisti estendere il trend sotto i 4000 dollari, che continua a ricevere supporto dagli acquisti, dimostrando che in questa fase di correzione i rialzisti non hanno abbandonato il mercato. Una rottura netta sotto i 4000 dollari aprirebbe uno spazio di discesa più profondo; se invece il prezzo dell’oro continuerà a consolidare sopra il supporto, potrebbe accumulare la forza per un nuovo tentativo di rimbalzo.
I più recenti dati nonfarm dagli Stati Uniti mostrano che a settembre sono stati creati solo 29.000 nuovi posti di lavoro, con la crescita salariale annua rallentata al 3,0%. In teoria, dati sull’occupazione deboli dovrebbero alleviare la pressione verso ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed, aumentando così l’attrattiva dell’oro rispetto agli asset fruttiferi; tuttavia, il prezzo dell’oro ha comunque chiuso in calo, confermando l’impatto restrittivo del dollaro forte e del mercato obbligazionario. Per una ripresa significativa del prezzo dell’oro, è necessario che dollaro e rendimenti reali scendano insieme.
L’Asia promuove la localizzazione delle risorse aurifere
In un contesto di prezzi dell’oro su livelli storicamente elevati, diversi Paesi asiatici stanno valorizzando la produzione aurifera nazionale e promuovendo uno sviluppo autonomo delle risorse. L’Indonesia prevede di applicare una tassa sulle esportazioni di oro grezzo e semilavorato, con aliquote comprese tra il 7,5% e il 15% in base ai prezzi internazionali, con l’obiettivo di portare la raffinazione nel Paese.
La Corea del Sud ha rilanciato il programma di acquisto di oro fisico, collaborando con le aziende locali di raffinazione per acquistare oro inizialmente destinato all’export, rafforzando così le riserve interne e riducendo la dipendenza dal mercato internazionale.
Una grande nazione asiatica continua ad accrescere le riserve auree ufficiali, considerando l’oro come una risorsa strategica e migliorando costantemente la gestione della supply chain nazionale.
Singapore e Hong Kong stanno anch’esse ampliando le infrastrutture auree regionali: Singapore ha realizzato un sistema di stoccaggio dell’oro per la banca centrale, mentre Hong Kong ha lanciato un progetto pilota locale per la compensazione aurea. Simili iniziative sosterranno nel lungo periodo la domanda di oro fisico, rafforzando l’autonomia della fornitura regionale.
Prospettive tecniche del mercato aurifero
Dopo aver segnato una forte crescita ad agosto, il prezzo dell’oro ha incontrato resistenza in prossimità dei 4700 dollari, innescando una correzione che merita attenzione. Finché il prezzo dell'oro si mantiene sopra i 4000 dollari, la struttura di lungo termine rialzista resta intatta, mentre sotto i 4300 dollari si sta creando un nuovo livello di supporto.
Attualmente il mercato aurifero è caratterizzato da un braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti: da un lato, la domanda stabile delle grandi nazioni asiatiche e i flussi verso asset difensivi forniscono sostegno; dall’altro, il prezzo elevato del petrolio, la forza del dollaro e il rischio di una nuova stretta monetaria da parte della Fed continuano a esercitare pressioni. Fino a che la pressione delle politiche monetarie non si sarà allentata, sarà difficile per il prezzo dell’oro tornare a sfidare i 4700 dollari.
Conclusioni
In sintesi, finché dollaro e rendimenti dei Treasury USA resteranno elevati, l’oro rimarrà esposto a rischi di ribasso, ma la forza degli acquisti sopra quota 4000 dollari non deve essere sottovalutata. Se il prezzo manterrà questo livello, è probabile una stabilizzazione con possibili rimbalzi; una rottura netta porterebbe a un deterioramento del quadro tecnico e farebbe aumentare il rischio di nuovi cali repentini.
Grafico settimanale oro spot Fonte: Yihuitong
Fuso orario GMT+8, 5 ottobre, 10:25, oro spot quota 4160,63 dollari/oncia
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