SpaceX (SPCX.US) punta ai blocchi della banda media, AST SpaceMobile (ASTS.US) rischia la minaccia al suo "moat" dello spettro radio
ASTS affronta minacce da Starlink: gli analisti affermano che Musk potrebbe combinare Ligado, Viasat e lo spettro FCC per una "grande" operazione di blocco della banda media.
Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente APP, l’analista delle telecomunicazioni Roger Entner ha dichiarato che, se SpaceX (SPCX.US) ottenesse lo spettro relativo a Ligado e Viasat e vincesse la licenza alla prevista asta della Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti, Starlink potrebbe controllare un blocco di spettro di banda media “enorme”. Questa considerazione ha portato a riconsiderare la strategia dello spettro di AST SpaceMobile (ASTS.US).
Lunedì ASTS ha chiuso in rialzo di quasi l’1% a 51,46 dollari, recuperando leggermente dopo aver perso il 16% nelle due sessioni precedenti. Questo ciclo di vendite è iniziato quando SpaceX la scorsa settimana ha accettato di acquistare la combinazione nazionale di spettro a 800 MHz dalla società di private equity Grain Management, riportando al centro dell’attenzione la battaglia per lo spettro per i collegamenti satellitari diretti ai telefoni cellulari.
Entner ha affermato su X che i principali operatori di telecomunicazioni probabilmente si opporranno ai 25 MHz di spettro che la FCC intende mettere all’asta. “Ogni operatore principale potrebbe fare un’offerta per queste licenze sia per scopi offensivi che difensivi”, ha spiegato. La sua visione più ampia ruota attorno a Ligado e Viasat: “Se Elon Musk acquisisce Ligado e Viasat e ottiene questo nuovo spettro, Starlink potrebbe controllare un enorme blocco di banda media per i servizi di terra e i collegamenti diretti ai dispositivi”.
La FCC vuole mettere all’asta 25 MHz, proprio accanto allo spettro di AST
La FCC sta consultando il pubblico riguardo l’asta delle bande 1675-1695 MHz e 2020-2025 MHz, per un totale di 25 MHz. Secondo la documentazione dell’ente, la proposta prevede tre blocchi non accoppiati: Blocco A (1675-1685 MHz), Blocco B (1685-1695 MHz) e Blocco C (2020-2025 MHz), con un uso flessibile consentito per servizi wireless terrestri, dispositivi diretti (D2D) o una combinazione di entrambi. Questa questione sarà votata nella riunione pubblica del 29 ottobre, ma le regole finali e la data dell’asta non sono ancora state stabilite.
L’ordine del giorno include anche una revisione dell’attuale quadro normativo per la “Supplementary Coverage from Space” (SCS), che prevede di liberare altri 482 MHz di spettro con licenza per l’SCS e ridurre le barriere normative per operazioni e trasferimenti sul mercato secondario; e la rimozione delle restrizioni per l’utilizzo da parte dei droni della banda cellulare a 800 MHz, liberando 50 MHz nella banda bassa.
Queste bande sono adiacenti agli spettri AWS-4, Ligado e Viasat. Ciò è particolarmente rilevante per AST: secondo i termini del 2025, AST otterrà fino a 40 MHz dello spettro della banda L di Ligado per utilizzo a lungo termine negli Stati Uniti e in Canada, insieme a 5 MHz nella banda 1670-1675 MHz, proprio a ridosso del margine inferiore della banda FCC in programma d’asta.
L’accordo tra AST SpaceMobile e Ligado prevede anche un corrispettivo: Ligado riceverà warrant convertibili in azioni AST (entro 12 mesi, per un valore di circa 120 milioni di dollari) e almeno 80 milioni di dollari l’anno in pagamento cash per un affitto minimo di 80 anni. Secondo la documentazione depositata da AST presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, al closing AST dovrà pagare a Ligado circa 550 milioni di dollari, soggetti a condizioni tra cui l’approvazione regolamentare. Ligado ha richiesto la protezione dalla bancarotta secondo il Chapter 11 nel gennaio 2025, dopo che i suoi piani di utilizzare la banda L per reti 5G terrestri sono stati bloccati a causa delle controversie sull’interferenza con il GPS; secondo il piano di ristrutturazione, il debito dovrebbe scendere da 8,6 miliardi di dollari a circa 1,2 miliardi, mentre la società continua a portare avanti azioni legali contro il governo americano per un risarcimento di 40 miliardi di dollari.
Viasat è menzionata perché dopo l’acquisizione di Inmarsat nel 2023 ha ereditato lo spettro satellitare mobile in banda L e S e l’accesso ai mercati globali, ed è anche creditore di Ligado (Ligado ha obblighi di pagamento nei confronti di Inmarsat); in passato Viasat aveva pianificato una collaborazione con Ligado per i collegamenti satellitari diretti.
Le due strategie divergenti di AST e SpaceX
Le differenze di approccio tra AST e SpaceX sono la chiave di questa competizione. AST si affida alla collaborazione con gli operatori di telecomunicazioni per collegare i satelliti ai normali telefoni cellulari: AT&T ha già firmato un accordo commerciale definitivo per la banda larga satellitare, mentre Verizon ha stipulato un proprio accordo per il servizio diretto; secondo Ticker Report, TELUS e AST hanno completato il primo test di integrazione di rete satellitare-cellulare in Canada. Attualmente, invece, T-Mobile (TMUS.US) utilizza Starlink di SpaceX.
SpaceX sta invece assemblando una rete mobile più integrata e diretta: satellite, spettro e infrastruttura terrestre in un’unica soluzione. Le due operazioni della scorsa settimana hanno reso più chiaro questo percorso: il 7 ottobre, la FCC ha approvato la domanda per la seconda generazione della costellazione Starlink Mobile, autorizzando il lancio di fino a 15.000 satelliti ottimizzati per lo spettro a 2 GHz (in orbita terrestre molto bassa, con l’obiettivo di aumentare la larghezza di banda e ridurre la latenza); l’8 ottobre, SpaceX ha annunciato l’accordo definitivo con Grain Management per acquisire il 100% del portafoglio nazionale di spettro a 800 MHz, inclusi fino a 14 MHz di spettro accoppiato a bassa frequenza. Il prezzo non è stato divulgato, ma secondo fonti informate si tratta di circa 8 miliardi di dollari in contanti; l’operazione è soggetta ad approvazione della FCC.
La scarsa penetrazione in banda bassa era finora il punto debole di Starlink: la banda media a 2 GHz garantisce ampiezza di banda ma ha capacità limitate di attraversare gli edifici. Musk ha definito su X questa operazione “un evento molto significativo”, mentre SpaceX sul blog ufficiale spiega che questo “spettro di alta qualità in banda bassa colma una delle ultime lacune tecnologiche chiave e consentirà a Starlink Mobile di diventare un principale operatore mobile negli Stati Uniti”.
Dopo la notizia, i titoli di T-Mobile, Verizon (VZ.US) e AT&T (T.US) hanno perso circa il 6% ciascuno nel trading after-hours dell’8 ottobre. Il portavoce di Verizon, Rich Young, ha commentato: “Questa azienda può possedere una grande quantità di spettro, ma se non ha una rete su cui utilizzarlo, è irrilevante. Sono solo onde radio nell’aria.” Secondo la Finanza Internazionale, a maggio i tre operatori hanno costituito una joint venture satellitare, generalmente considerata una contromossa preventiva contro SpaceX.
Come viene valutato il mercato?
La volatilità del titolo ASTS riflette l’incertezza del mercato. Secondo i dati di FinanceFeeds, l’8 ottobre ASTS ha perso il 6,1% durante la sessione diurna e dopo l’annuncio dell’accordo SpaceX-Grain è sceso di un ulteriore 4% nell’after-market; il 9 ottobre il titolo è arrivato a un minimo di 47,57 dollari (13,7% in meno rispetto alla chiusura precedente a 56,93 dollari). Il 12 ottobre ha chiuso a 51,46 dollari, in rialzo dello 0,97%, ma da inizio anno resta in ribasso del 29%; nel range delle ultime 52 settimane il minimo è 47,57 dollari e il massimo 133,86 dollari, con il prezzo attuale vicino al limite inferiore.
Anche il sentiment dei piccoli investitori è ribassista: su Stocktwits alcuni utenti accusano ASTS di non avere ricavi né profitti commerciali, e di aver precedentemente promesso di non emettere nuove azioni per poi farlo comunque; un altro utente definisce la situazione come una classica “pump and dump”.

Secondo i dati di StockAnalysis, i ricavi totali degli ultimi dodici mesi di AST ammontano a 115,3 milioni di dollari (circa il 2.257% in più rispetto all’anno precedente), con una perdita netta di 619 milioni di dollari e una liquidità di 2,29 miliardi di dollari; la guidance per i ricavi 2026 è tra 150 e 200 milioni di dollari, con un portafoglio ordini di circa 1,3 miliardi di dollari; la prossima trimestrale è prevista per il 9 novembre.
I pareri degli analisti sono fortemente divisi. Il 12 ottobre Deutsche Bank ha alzato ASTS a buy con un target price di 93 dollari, ritenendo che la vendita legata a SpaceX rappresenti un errore di valutazione e citando il valore dello spettro come catalizzatore positivo; la banca ritiene anche possibile che T-Mobile possa trasferire la collaborazione diretta da Starlink ad AST. In senso opposto, B. Riley Securities il 2 ottobre ha ridotto il giudizio a neutral e il target price da 85 a 65 dollari. Secondo un riepilogo di StockAnalysis, il target medio per AST si attesta intorno ai 78 dollari.
Neanche la strategia di SpaceX riceve consensi unanimi dal mercato. L’analista di ARK Investment Management, Tasha Keeney, ritiene che grazie agli accordi su spettro e licenze satellitari Starlink Mobile “disponga ormai di un percorso credibile per diventare un vero e proprio operatore mobile, e non solo una soluzione di back-up per le aree scoperte”, con la banda bassa che migliora la copertura indoor e l’infrastruttura a terra legata alle antenne di Starlink che aggiunge capacità con microcelle.
Al contrario, Craig Moffett di MoffettNathanson ritiene che SpaceX sia ancora lontana dall’avere le condizioni per competere direttamente con le “tre grandi” e che la strategia più praticabile resti quella di ottenere accordi MVNO (Mobile Virtual Network Operator) dai principali operatori; New Street Research sottolinea inoltre che SpaceX resterebbe “chiaramente indietro” sulle frequenze basse e che il nuovo spettro acquisito non sia oggi compatibile con i satelliti di prima e seconda generazione per i servizi diretti ai dispositivi. Secondo Walt Piecyk di LightShed Partners, la banda bassa richiede grandi antenne e satelliti difficili da produrre in massa, quindi i nuovi 800 MHz saranno probabilmente usati come “strato di base” della rete terrestre piuttosto che per i collegamenti ascendenti verso i satelliti.
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