CoreWeave non ha intenzione di aumentare il prezzo nella battaglia per l'acquisizione di Core Scientific
CoreWeave (CRWV) ha annunciato il suo impegno ad acquisire il miner di intelligenza artificiale (AI) Core Scientific (CORZ) tramite un accordo interamente in azioni che era stato originariamente concordato il 7 luglio. In una lettera aperta, CoreWeave ha definito l'offerta come “migliore e definitiva”, affermando che non verrà modificata. L'azienda ha dichiarato che la fusione rappresenta il percorso più sicuro e vantaggioso per il futuro, combinando un valore premium immediato con un significativo potenziale di crescita a lungo termine.
CoreWeave ha sostenuto che, se Core Scientific dovesse procedere in modo indipendente, si troverebbe ad affrontare notevoli esigenze di spesa in conto capitale e rischi di esecuzione. L'azienda ha invitato gli azionisti a votare “FAVOREVOLI” all'accordo durante l'assemblea straordinaria del 30 ottobre, sottolineando che la transazione elimina i principali rischi e offre la migliore opportunità per una crescita sostenibile e la creazione di valore per gli azionisti.
L'azienda ha inoltre affrontato e confutato le affermazioni di Two Seas Capital, un hedge fund contrario all'accordo, definendo le loro argomentazioni fuorvianti e basate su informazioni errate. CoreWeave ha dichiarato che le affermazioni di Two Seas trascurano i significativi rischi operativi, finanziari e di esecuzione che Core Scientific dovrebbe affrontare da sola, oltre a rappresentare in modo errato il valore strategico della fusione proposta. Ha inoltre affermato che la narrazione di Two Seas ignora la forte validazione di mercato riflessa nella performance azionaria di Core Scientific e il sostanziale premio offerto da CoreWeave.
I titoli CoreWeave erano in calo dell'1,5% nelle contrattazioni pre-market a $140, mentre le azioni Core Scientific sono scese del 3% a $19.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il mercato globale delle obbligazioni affronta una "tempesta perfetta"! Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni supera il 5% raggiungendo il massimo dal 2007, le borse di Giappone e Corea del Sud scendono insieme e il prezzo del Brent aumenta ancora di quasi il 2%.
Dietro il superamento del 5% dei rendimenti dei titoli di Stato USA si cela la combinazione di tre pressioni: l’impennata dei prezzi del petrolio, l’espansione del debito pubblico e il boom dei finanziamenti per l’AI. JPMorgan avverte che, se i rendimenti dovessero salire al 5,25%, il mercato azionario potrebbe mostrare una “chiara indigestione”. L’attenzione del mercato è rivolta alla decisione della Federal Reserve di mercoledì, con una probabilità di aumento dei tassi ormai superiore al 90%. Gli analisti prevedono che il rendimento a 10 anni potrebbe spingersi ulteriormente verso il 5,5%.
Il responsabile dei fondi hedge di Goldman Sachs: le "opzioni a scadenza zero" stanno comprimendo la volatilità del mercato azionario USA, tecnologia ed energia rimangono le scelte migliori
L’S&P 500 ha registrato per 27 sessioni consecutive una volatilità intraday inferiore all’1%, segnando il periodo di bassa volatilità più lungo dalla pandemia. Goldman Sachs avverte che questa “calma” è il risultato delle strategie sulle opzioni a scadenza zero che bloccano artificialmente il mercato, e che, qualora emergesse un catalizzatore, l’energia repressa della volatilità potrebbe essere rilasciata all’improvviso. Nel frattempo, le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre sono in aumento, il sentiment è ai minimi dell’anno, e il rischio di sostenibilità fiscale rimane elevato: quanto tempo ancora continuerà a bollire questa pentola?
Una nuova ondata di vendite è all'orizzonte? Il rivale dell'intelligenza artificiale nel mercato toro si fa finalmente vedere – “L'ancora della valutazione globale degli asset” supera la soglia del 5%
Dopo che il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni ha nuovamente superato la soglia cruciale del 5%, è più probabile che si apra un periodo di oscillazione ad alta quota e di accelerata divergenza nelle performance degli asset. In particolare, prima che si attenuino significativamente gli shock energetici e il persistente e marcato ampliamento del deficit fiscale degli Stati Uniti, non ci sono ancora condizioni sufficienti per replicare rapidamente il forte calo dei rendimenti osservato alla fine del 2023.

