La Bank of America (BAC.US) è crollata fino al 6%. Il CEO lancia segnali di cautela: i ricavi da trading del terzo trimestre probabilmente saranno in linea con l’anno precedente, mentre le commissioni delle attività di investment banking potrebbero essere inferiori alle aspettative.
Brian Moynihan, amministratore delegato di Bank of America, ha dichiarato che i ricavi delle attività di trading della banca nel terzo trimestre dovrebbero essere "essenzialmente stabili" rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il che indica che, dopo una forte crescita nella prima metà dell'anno, lo slancio di crescita delle attività di trading di Wall Street sta rallentando.
Secondo quanto riportato da Zhihui Caijing APP, il CEO di Bank of America (BAC.US) Brian Moynihan ha dichiarato che i ricavi dalla divisione trading della banca nel terzo trimestre sono previsti “sostanzialmente in linea” con lo stesso periodo dell’anno precedente, il che indica che, dopo una forte crescita nella prima metà dell’anno, lo slancio delle attività di trading di Wall Street sta rallentando. Allo stesso tempo, anche i ricavi previsti dalla divisione di investment banking risultano inferiori alle attese del mercato. Dopo l'annuncio, il prezzo delle azioni di Bank of America è crollato lunedì durante la sessione fino al 6%, il calo intraday maggiore dall'aprile dello scorso anno. A fine giornata, il titolo ha chiuso in ribasso del 5,14%, a 59,47 dollari.
Lunedì, durante una conferenza organizzata da Barclays, Moynihan ha affermato che le commissioni dell'investment banking di Bank of America per il terzo trimestre sono previste tra 1,6 e 1,8 miliardi di dollari, rispetto alle stime degli analisti che si avvicinavano ai 2 miliardi. Questa previsione più debole sull’investment banking alimenta ulteriormente le preoccupazioni degli investitori sulla performance del segmento mercati di capitale della banca. Anche i titoli degli altri grandi istituti di Wall Street sono finiti sotto pressione, con Goldman Sachs (GS.US) in calo di circa il 3,96% e Morgan Stanley (MS.US) in ribasso del 3,64%.
Raffreddamento dell’attività di trading, difficile proseguire con la forza del primo semestre
Durante un’intervista, Moynihan ha dichiarato che, fino ad ora nel terzo trimestre, i ricavi dalle attività di trading azionario di Bank of America sono aumentati, ma le performance del trading a reddito fisso sono calate e risultano molto volatili; nel complesso, si prevede che i due fattori si compensino, portando i ricavi totali da trading a rimanere sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente.
Gli analisti di Keefe, Bruyette & Woods sottolineano che parte del rallentamento dell’attività di finanziamento è dovuto a una diminuzione dei saldi delle attività principali di brokeraggio a livello internazionale e in Asia.
Questa performance contrasta nettamente con quella della prima metà dell’anno. Le divisioni di trading di Wall Street hanno iniziato il 2024 con una forte performance, con i trader azionari di Bank of America che nel secondo trimestre hanno registrato un risultato trimestrale record. Tuttavia, entrando nel terzo trimestre, i mercati finanziari sono rimasti turbolenti, con le azioni legate all’intelligenza artificiale che a luglio hanno subito massicce vendite e hanno causato forti oscillazioni nel fondo hedge Situational Awareness gestito da Leopold Aschenbrenner. Di recente, con alcuni top manager dell’AI che hanno invocato un rallentamento dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, anche i titoli dei produttori di chip hanno subito un nuovo round di vendite.
Anche se la crescita dei ricavi da trading dovrebbe rallentare nel breve periodo, Moynihan resta fiducioso che il 2026 potrebbe essere un anno forte per le attività di mercato di Bank of America. Attualmente, la divisione sales & trading della banca punta a raggiungere il diciassettesimo trimestre consecutivo di crescita dei ricavi. Parlando della possibilità di continuare questo record, Moynihan ha scherzato: “Stiamo combattendo duramente per raggiungerlo.”
Volatilità dei tassi di interesse comprime il finanziamento obbligazionario, la decisione della Fed è cruciale
Moynihan ritiene che l’incertezza sul fronte dei tassi di interesse sia attualmente un fattore cruciale che influenza le attività dei mercati di capitale. La Federal Reserve terrà una riunione di politica monetaria più tardi questa settimana e questa decisione sui tassi potrebbe portare una certa stabilità al mercato.
Ha affermato: “I tassi alla fine si stabilizzeranno e credo che ciò aiuterà alcune attività di trading.” Tuttavia, per quanto riguarda le attività di finanziamento del debito, che rappresentano una parte importante del mercato, la questione chiave è che la struttura dei tassi non deve continuare a mostrare forti oscillazioni. Solo quando le imprese avranno maggiore certezza sui costi di finanziamento futuri, saranno più propense a emettere obbligazioni.
In altre parole, non è solo il livello attuale dei tassi di interesse a costituire un problema, ma anche la forte volatilità dei tassi che sta reprimendo la volontà delle imprese di finanziare. Se la traiettoria della politica della Federal Reserve diventasse più chiara, l’emissione di obbligazioni e le relative attività sui mercati di capitale potrebbero ricevere un certo sostegno.
Investment banking sotto le attese, competitività dei mercati di capitale nuovamente sotto i riflettori
Per quanto riguarda merger & acquisition e attività di intermediazione, Moynihan ha ammesso che attualmente Bank of America non ha una presenza dominante nei settori più attivi nelle recenti operazioni di M&A, il che è una delle ragioni della relativa debolezza delle sue performance. Tuttavia, ha sottolineato che la pipeline di progetti rimane solida e che la priorità ora è portare avanti l’esecuzione di questi progetti.
L’analista di Wells Fargo, Mike Mayo, ha osservato che Moynihan attribuisce la performance dell’investment banking più alla composizione delle attività che alle capacità di esecuzione, proseguendo così il dibattito di mercato secondo cui “Bank of America è indietro rispetto ai concorrenti per performance nei mercati dei capitali”.
Di conseguenza, le previsioni di commissioni per investment banking nel terzo trimestre, attese solo tra 1,6 e 1,8 miliardi di dollari e non vicine ai 2 miliardi stimati dagli analisti, sono diventate uno dei motivi principali del forte calo del titolo di Bank of America lunedì.
Il margine di interesse netto resta un punto di forza, crescita annuale attesa nella fascia alta delle stime
A differenza della relativa debolezza delle attività nei mercati di capitale, Moynihan rimane ottimista sul core business bancario di Bank of America. Lunedì ha dichiarato di essere “molto soddisfatto” delle indicazioni sulla crescita del margine di interesse netto della società.
In precedenza, Bank of America prevedeva che la crescita del margine di interesse netto nel 2026 si sarebbe posizionata all’estremità superiore dell’intervallo compreso tra il 6% e l’8%. Il margine di interesse netto riflette il rendimento che una banca ricava dagli attivi produttivi di interessi al netto degli oneri di interessi correlati, rappresentando un indicatore chiave della redditività delle attività bancarie tradizionali.
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