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Dirigenti rivelano un nuovo modello di monetizzazione per Meta AI: Muse senza pubblicità, ma servizi aziendali a pagamento e commissioni sugli acquisti degli agenti intelligenti.

Dirigenti rivelano un nuovo modello di monetizzazione per Meta AI: Muse senza pubblicità, ma servizi aziendali a pagamento e commissioni sugli acquisti degli agenti intelligenti.

华尔街见闻华尔街见闻2026/10/23 21:21
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Alexandr Wang, responsabile di Meta AI, ha dichiarato che Muse è disponibile gratuitamente per gli utenti comuni e che Meta non ha intenzione di inserire pubblicità; Meta prevede di offrire servizi a pagamento alle aziende, ma non ha rivelato dettagli riguardo ai costi o alla data di lancio. Ha inoltre affermato che le infrastrutture, i sistemi di sicurezza e i data center proprietari di Meta forniscono a Muse un vantaggio competitivo difficile da replicare dai concorrenti.

Meta sta cercando di individuare un percorso di monetizzazione per il proprio business AI diverso dal tradizionale modello pubblicitario.

Alexandr Wang, Chief AI Officer di Meta, in un’intervista rilasciata a Nikkei, ha dichiarato che il personal AI agent di Meta, Muse, rimarrà privo di pubblicità: gli utenti ordinari potranno usufruirne gratuitamente, mentre le funzionalità avanzate e i servizi aziendali saranno a pagamento. Inoltre, l’azienda prevede di prelevare una commissione sulle transazioni di shopping facilitate dall’assistente AI. Secondo Wang, Muse non solo risponde alle domande, ma può anche svolgere compiti al posto degli utenti, facendo risparmiare tempo e denaro, risultando così più utile rispetto ai precedenti prodotti AI.

Il giorno stesso della pubblicazione dell’articolo da parte di Nikkei, venerdì 23 ottobre, Muse è stato lanciato per la prima volta sul mercato giapponese. Dopo il debutto in Nord America l’8 settembre, Muse ha riscosso grande successo: in sole sei settimane, il numero di download dell’applicazione ha raggiunto i 10 milioni, superando i tassi di crescita di alcuni concorrenti, incluso ChatGPT.

Dalle sottoscrizioni individuali ai servizi aziendali: esplorare nuove fonti di reddito oltre la pubblicità

Alexandr Wang ha spiegato che Muse è disponibile gratuitamente per gli utenti ordinari e che Meta intende portarlo nel prossimo futuro a miliardi di persone. Tuttavia, per gli utenti avanzati e quelli che desiderano accedere ai modelli più sofisticati, sono già stati introdotti piani di abbonamento. Meta intende inoltre offrire servizi a pagamento alle aziende, ma Wang non ha fornito dettagli su tariffe e tempistiche di lancio.

A differenza del modello di monetizzazione tramite pubblicità su cui si basano le piattaforme social di Meta, Wang ha dichiarato esplicitamente: “All’interno di Muse non ci sono pubblicità e non abbiamo intenzione di inserirle.”

Ciò significa che, almeno secondo la strategia attuale, Meta non integrerà direttamente inserzioni pubblicitarie nell’interfaccia di interazione con Muse.

Per Meta, che genera oltre il 95% dei suoi ricavi proprio dalla pubblicità, il percorso di monetizzazione di Muse riveste una valenza particolare. Con l’espansione del prodotto in nuovi mercati e i continui grandi investimenti nelle infrastrutture AI, la possibilità di convertire la crescita degli utenti in entrate sostenibili è diventata una delle principali preoccupazioni degli investitori.

Commissioni sullo shopping tramite AI: esplorare i ricavi delle transazioni

Oltre agli abbonamenti e ai servizi aziendali, Meta intende guadagnare una commissione sulle transazioni di shopping realizzate dagli utenti tramite l’assistente AI, ampliando così il ruolo di Muse da assistente informativo a facilitatore di consumi.

Questo modello potrebbe generare nuove fonti di ricavi per Meta oltre alla pubblicità, ma restano da chiarire le modalità di implementazione concreta.

Meta non ha ancora comunicato le percentuali di commissione, i tipi di merchant coinvolti né le tempistiche di lancio ufficiale; la scala finale dei ricavi dipenderà dalle capacità operative di Muse, dal livello di adesione dei merchant e dalla propensione degli utenti ad affidare all’AI le proprie decisioni di acquisto.

Infrastrutture proprietarie e competenze di sicurezza: il supporto all'espansione di Muse

Secondo Alexandr Wang, le infrastrutture tecnologiche, i sistemi di sicurezza e i data center proprietari di Meta rappresentano un vantaggio competitivo difficile da replicare. Oltre alle capacità del modello, per un AI agent personale che deve eseguire compiti, gestire informazioni e connettersi a diversi servizi, sono fondamentali la scala, l’affidabilità e la sicurezza dell’infrastruttura.

Meta sta investendo ingenti somme proprio in queste infrastrutture.

Contestualmente alla pubblicazione della trimestrale, avvenuta mercoledì scorso dopo la chiusura di Wall Street, Meta ha annunciato un aggiornamento delle previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, che si attesterà tra 135 e 145 miliardi di dollari, portando la soglia minima in aumento di 5 miliardi.

Giovedì, Meta ha inoltre rivelato, nei documenti regolamentari, che al 30 settembre risultano impegni contrattuali per canoni di locazione non ancora iniziati e obblighi contrattuali irrevocabili per un totale di circa 810 miliardi di dollari; includendo fino a 14,7 miliardi di dollari di obblighi potenziali per la capacità di cloud computing, il totale degli impegni raggiunge quasi 825 miliardi di dollari.

Questi investimenti sono destinati sia alle attività attuali di Meta che allo sviluppo di una nuova generazione di modelli e prodotti AI. La capacità delle infrastrutture di tradursi in prodotti più performanti e di stimolare ulteriormente ricavi da abbonamenti, servizi aziendali e commissioni sulle transazioni sarà fondamentale per il successo della strategia di monetizzazione di Muse.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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