Con il calo delle preoccupazioni sull’impatto dirompente dell’intelligenza artificiale, i titoli software americani raggiungono nuovi massimi nel 2026.
Joel Jose Reuters, 6 ottobre - Le azioni dei software statunitensi stanno raggiungendo nuovi massimi nel 2026, grazie a un improvviso aumento delle aspettative sugli utili. Diversi analisti sottolineano che ciò indica che i timori del mercato riguardo a una rivoluzione del settore causata dall’intelligenza artificiale sono stati in gran parte esagerati.
L’indice S&P 500 Software & Services (.SPLRCIS) è salito dell’1,3% martedì, raggiungendo il livello più alto da novembre 2025, dopo aver segnato tra luglio e settembre il maggiore incremento trimestrale dal secondo trimestre del 2020. Risultati finanziari solidi da parte di aziende come Salesforce (CRM.N), ServiceNow (NOW.N) e Accenture (ACN.N), insieme a collaborazioni con laboratori di intelligenza artificiale, hanno alimentato la ripresa del settore in corso dalla fine di giugno.
Le azioni della cybersicurezza si sono distinte soprattutto: Crowdstrike (CRWD.O), Fortinet (FTNT.O) e Palo Alto Networks (PANW.O) hanno tutte registrato aumenti a tre cifre quest’anno, grazie a ingenti investimenti delle aziende nel settore della sicurezza informatica nell’era dell’IA.
“Per molte società di software, l’intelligenza artificiale è più un fattore trainante che un elemento dirompente,” ha dichiarato Adam Turnquist, chief cross-asset strategist di LPL Financial. “Stiamo assistendo a un’inversione di tendenza: il settore del software ha riconquistato la leadership e crediamo che questo offra una buona opportunità perché il comparto possa superare quello dei semiconduttori.”
Dall’inizio dell’anno, l’indice software è salito del 5%, mentre il Philadelphia Semiconductor Index (.SOX), che include molti produttori statunitensi di chip, è balzato dell’87,5% nel 2026, restando però ancora lontano dai massimi storici. Secondo i dati di London Stock Exchange Group (LSEG), il tasso di crescita annuo previsto degli utili per il settore nel 2026 è salito dal 13,8% di fine marzo al 20,6%.
Le preoccupazioni per la “SAASPOCALYPSE” sono state esagerate
Dai minimi di fine aprile, l’indice software era sceso di oltre il 26%, in una fase di vendite definita “SaaSpocalypse”, dovuta al timore che le aziende potessero utilizzare l’intelligenza artificiale per sviluppare autonomamente applicazioni a costi inferiori. Ora, secondo gli analisti, questi timori hanno corso più dei fatti reali.
“L’arrivo della cosiddetta ‘SaaSpocalypse’ sta avvenendo molto più lentamente di quanto previsto da alcuni a Wall Street”, ha commentato Rebecca Wettemann, CEO della società di ricerca tecnologica Valoir, aggiungendo che ora che le applicazioni di IA stanno uscendo dalla fase sperimentale, i fornitori segnalano un aumento dell’adozione da parte dei clienti.
Tuttavia, il settore resta esposto a rischi mentre la tecnologia in rapida evoluzione dell’IA sconvolge i modelli di business. Brian Mulberry, chief market strategist di Zacks Investment Management, ha affermato che la vera prova per le azioni software potrebbe arrivare nella seconda metà del 2027, quando l’aumento della capacità dei data center potrebbe rendere la programmazione IA una minaccia più seria per le aziende di software tradizionali.
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路透社•2026-10-06 14:16